Il 62° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani è stato celebrato nella sala consiliare della Provincia alla presenza delle scolaresche, delle forze dell'ordine, del prefetto di Rovigo Romilda Tafuri e degli assessoori. Particolare interesse ha riscosso la testimonianza di Lisa Clark dei Beati costruttori di pace, impegnata attivamente nella risoluzione non violenta dei conflitti a Sarajevo e a Bagdad
Rovigo - In occasione del 62° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani, celebrato venerdì 10 dicembre a Palazzo Celio, Lisa Clark dei Beati costruttori di pace ha chiuso la propria testimonianza con una frase emblematica: “Chi nasce accanto a me nasce con gli stessi miei diritti”. Un inciso che riassume tutto il suo pensiero volto ad un “impegno attivo nella costruzione della pace e nella risoluzione non violenta dei conflitti da Sarajevo a Bagdad”, come ha ricordato la presidente della Provincia Tiziana Virgili presentando l’ospite.
Prima il vescovo Lucio Soravito de Fanceschi e poi il prefetto Romilda Tafuri avevano portato alle scolaresche presenti in sala consiliare il loro saluto e ricordato l’importanza della dichiarazione universale.
Poi i sindaci dei consigli comunali dei ragazzi di Rovigo, Adria, Castelguglielmo, Crespino, Ceregnano, Villadose, San Martino di Venezze, Costa di Rovigo, Lendinara, San Bellino, Fiesso Umbertiano e Occhiobello hanno espresso le loro considerazioni, i loro perché ed i loro punti di vista sulle diverse strade “dell’integrazione, del rispetto, dell’aiuto e della solidarietà” per arrivare al rispetto della persona “soprattutto quando si trova in situazioni d’inferiorità, economica, religiosa, fisica, psichica e di età”. Aspetti calati nella loro realtà quotidiana. C’è stato chi ha parlato del diritto allo studio, negato in molti paesi del mondo, del diritto ad una infanzia libera, visto che in molti paesi i bambini sono costretti a lavorare o combattere, chi al diritto di fare sport. Nadia Ferraresi, sindaco di Ceregnano, ha ricordato il “diritto al lavoro negato” che in questo momento tocca con mano nel proprio comune, vista la difficile situazione della Bassano Grimeca.
La conclusione della mattinata è stata affidata all’orchestra degli alunni della scuola Pio Mazzucchi di Castelguglielmo.
Gli appuntamenti sono stati promossi dall’assessorato alla Cooperazione decentrata diritti umani e pace della Provincia, del tavolo della Pace, col patrocinio dei comuni di Rovigo, Taglio di Po, Villadose, Ariano e Costa e in collaborazione con l’Ipsia Marchesini, l’Einaudi di Badia, e gli istituti comprensivi di: Rovigo 2 e 3, Adria 2, Costa, Fiesso e Villadose
10 dicembre 2010