GRANDI MOSTRE IN ITALIA Presentazione della mostra "L'Ottocento elegante", al via sabato 29 gennaio a palazzo Roverella

Moda, salotti e Oriente: lo stile al tempo di Fortuny

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La mostra "L'Ottocento elegante" era già stata presentata lo scorso 14 luglio, tuttavia la Provincia di Rovigo ha organizzato un nuovo appuntamento, venerdì 10 dicembre, con i curatori Francesca Cagianelli e Dario Matteoni. Il duo toscano ha illustrato ai numerosi presenti come sarà organizzata l'esposizione di palazzo Roverella nel segno dell'artista spagnolo Mariano Fortuny, frutto di un'accurata ricerca nei depositi dei musei e tra le collezioni private


Rovigo - Manca oltre un mese all’apertura della mostra di palazzo Roverella “L’Ottocento elegante” che prenderà il via sabato 29 gennaio ma a Rovigo il conto alla rovescia è già cominciato.
Venerdì 10 dicembre l’arte dello spagnolo Mariano Fortuny è stata presentata alla sede della Fondazione Cariparo di piazza Vittorio Emanuele II. Un’operazione voluta dalla Provincia di Rovigo tant’è che ha suscitato qualche critica dato che erano presenti i curatori dell’esposizione Francesca Cagianelli e Dario Matteoni, gli assessori alla Cultura del Comune di Rovigo Riccardo Rizzo e della Provincia Laura Negri ma nessun rappresentante della Fondazione.
Critiche a parte, l’appuntamento ha suscitato ugualmente l’interesse dei cittadini dato che la sala era al completo.

I relatori, Cagianelli e Matteoni, hanno raccontato come a palazzo Roverella si racconterà “un Ottocento a colori, alla moda, vitale ed elegante, quello dei salotti, delle corse e dei balli, che guardava con interesse verso Oriente, dai territori dell’Islam al Giappone”. Se il titolo è onnicomprensivo, a restringere il campo dell’indagine artistica ci pensa il sottotitolo: “Arte in Italia nel segno di Fortuny - 1860-1890”. “La mostra - ha chiarito Cagianelli - vuole essere una prospettiva sull’arte italiana che nell’Ottocento è stata stroncata da quei critici come Adriano Cecioni e Diego Martelli che guardavano con interesse solo i Macchiaioli. Eppure l’arte portata in Italia da Fortuny influenzò enormemente gli Impressionisti del periodo immediatamente successivo”.

L’esposizione di palazzo Roverella è suddivisa in nove sezioni: “Tra un romanzo e un soffiar di ventaglio”, “Le speranze e le felici follie dell’Italia unita”, “Ornamenti della voluttà”, “Festa degli occhi”, “Pittore antiquario”, “Divagazioni d’Oriente”, “L’Ottocento in costume”, “Neosettecentismo” e infine “L’antico alla rete di Goupil”. Ogni sezione è un percorso tra la moda francese, le influenze spagnole e il talento degli artisti italiani che si inseriscono in questo itinerario.
Come ha spiegato Matteoni, “le opere esposte sono il frutto di una accurata ricerca tra le collezioni private e nei depositi dei musei d’Europa”. Ad esempio sarà presente anche un’opera dell’italiano Capoturni (che ha collaborato con Fortuny) proveniente dal museo di Brighton, in Gran Bretagna.

Elisa Barion
13 dicembre 2010

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