ULSS 18 ROVIGO Aperto il corpo G a sud del nosocomio con la nuova hall per l'accoglienza dei pazienti. Venerdì 17 dicembre inaugurazione con il governatore Zaia

Taglio del nastro per l'ospedale rivoluzionato

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Il presidente del Veneto Luca Zaia inaugura, venerdì 17 dicembre alle 10.30, la nuova entrata dell'ospedale Santa Maria della misericordia di Rovigo. L'ingresso è collocato nel corpo G, la nuova struttura polifunzionale che comprende nuove sale operatorie, la rianimazione, la stroke unit, l’Unità coronarica e la radiologia. L'opera, iniziata l'8 ottobre 2007 e conclusa lo scorso 13 agosto, è costata 30,5 milioni di euro dei quali 12 arrivati di contributo regionale e il resto da finanziamenti bancari

Rovigo - Lunedì 13 dicembre ha aperto la nuova hall dell’ospedale Santa Maria della misericordia di Rovigo, in attesa del taglio del nastro ufficiale da parte del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, nella mattinata di domani, alle 10.30. Con lui saranno presenti anche Francesca Martini, sottosegretario al ministero della salute, il vescovo Lucio Soravito de Franceschi e Antonio Bombonato, presidente della conferenza dei sindaci Ulss 18.
Il Governatore viene appositamente da Venezia per inaugurare la nuova ala, il corpo G, collocata a sud della storica struttura che ha segnato il ri-orientamento logistico ed organizzativo dei servizi. La nuova organizzazione prevede l'inversione dell'accesso all'ospedale: prima si entrava da nord, ora si entra da sud e a sud è appunto collocata tutta la parte strutturale che verrà inaugurata domani, realizzata con l'obiettivo di utilizzare al meglio l’ingresso principale, dove ci sono anche scale mobili per raggiungere tutti i servizi ospedalieri, e a canalizzare l'utenza verso l'uso esclusivo dei nuovi ascensori. Un cambiamento, quello descritto, che ha destabilizzato alcuni utenti, soprattutto quelli che si recano al nosocomio sporadicamente.

Oltre alla hall, spazio dedicato all’accoglienza dei pazienti, sono stati aperti diversi negozi, l’ufficio relazioni con il pubblico, il centro unico prenotazioni, un bar, un’edicola, uno sportello bancario, l’ufficio per il ritiro referti, pagamento ticket e distribuzione diretta dei farmaci ai pazienti in dimissione.
I piani sono collegati tra loro dalla nuova torre ascensori e dalle scale mobili. La climatizzazione degli ambienti applica un innovativo sistema di geotermia per il condizionamento sia estivo che invernale ed è alimentato con energia solare e fotovoltaica.

Quanto ai servizi collocati nella nuova piastra polifunzionale, si trovano nove sale operatorie, 15 posti letto in rianimazione, 7 nella stroke unit, nove nella Utic, cinque radiologie rx, una mammografia, un ortopanto, due ecografi e una sterilizzazione.
La radiologia è connessa e integrata con gli interventi già realizzati al corpo D in modo tale da costituire un’unica area radiologica omogenea.
Le nuove sale operatorie sono dotate di un moderno sistema informatico di telemedicina per la gestione integrata delle immagini e delle informazioni sul paziente.

Tuttavia l’opera ha già suscitato qualche polemica. L’assessore provinciale Guglielmo Brusco, in visita alla piastra polifunzionale, commenta: “Ho potuto vedere una lussuosa costruzione che contrasta pesantemente con la situazione di alcuni reparti, lasciati invece in condizioni difficilissime”. Secondo le sue parole, la Regione Veneto, “anziché contribuire alle lussuose entrate stile Hotel Hilton”, avrebbe potuto: rimodernare reparti in difficoltà strutturale, predisporre per tutto l’ospedale un efficiente servizio di riscaldamento e condizionamento, dotare tutti i reparti di bagni in camera, con maniglie di sicurezza, bidet e sufficiente carta igienica, fornire più acqua minerale per gli ammalati e più materiale di cancelleria agli uffici amministrativi, aumentare il numero degli operatori poiché alla pianta organica mancano almeno 200 dipendenti, fornire più farmaci, biancheria, materiale utile ai pazienti e agli operatori, organizzare turni notturni con più personale, dare una sede d’attesa più adeguata alle esigenze delle centinaia di persone che usufruiscono del laboratorio analisi o ambulatorio oncologico, organizzare al meglio l’utilizzo delle moderne attrezzature sanitarie pubbliche, organizzare al meglio l’utilizzo delle moderne attrezzature sanitarie pubbliche, aumentare il numero degli operatori del Pronto soccorso.

I numeri da soli tracciano il profilo di un lavoro monumentale: 30,5 milioni di euro investiti dei quali 12 arrivati di contributo regionale e il resto da finanziamenti bancari, 260 ditte al lavoro con una media di 80 tra tecnici e operai occupati al giorno; 31 chilometri di fibra ottica e 65 di cavi elettrici; 36 mila tonnellate di calcestruzzo e 650 di acciaio; una superficie coperta di 4.600 metri quadri per un'area utile di ben 13.400 metri quadri su più piani a vanno aggiunti 2.300 metri quadri di ristrutturazione; 30 spostamenti di reparti con 120 trasferimenti in corso d'opera.
Un'opera all'avanguardia tecnologica portata a termine entro i termini previsti: mille giorni, con l'apertura dei cantieri l'8 ottobre 2007 e la chiusura dei lavori lo scorso 13 agosto. Una ristrutturazione radicale che però non ha influito sull’attività ospedaliera.
16 dicembre 2010
direttore
direttore
17 dicembre 2010 - 15:58
OSPEDALE DA SERIAL TV
Chi ha visto la hall dice che è meglio di quella di Grey's anatomy!
luca
18 dicembre 2010 - 12:08
mancherebe...
una bella passerella in quota per ammirare dall'alto il via vai

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