AMBIENTE PROVINCIA ROVIGO Il presidente Tiziana Virgili scrive al Ministero e alla Regione Veneto per maggiori fondi alla sicurezza idraulica

Più risorse per i canali del Polesine

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Il presidente della Provincia Tiziana Virgili (foto a lato) scrive al Ministero dell'Ambente e alla Regione Veneto per chiedere maggiori finanziamenti agli interveneti di sicurezza idraulica e manutenzione per la sicurezza idrogeologica del Polesine


Rovigo - Dopo l’incontro a Palazzo Celio con i vari enti che operano in Polesine per la difesa del suolo e rischio idrogeologico, il presidente della Provincia Tiziana Virgili ha inviato una nota al ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e una al presidente della Regione Veneto. “I finanziamenti per il mantenimento della sicurezza idraulica - scrive Virgili - risultano talvolta inadeguati anche per compiere l'ordinaria manutenzione e non più sufficienti alla realizzazione di nuovi interventi strategici e strutturali”.

“A seguito delle catastrofiche alluvioni avvenute nel passato – sottolinea - l'attenzione alle problematiche del Polesine aveva portato una serie di finanziamenti che hanno permesso di realizzare interventi strutturali, limitando i fattori di rischio, aumentato il livello di sicurezza e consentito al sistema idraulico di sopportare i recenti eventi che altrove hanno causato danni ingenti”.
“Tali interventi strutturali – prosegue la lettera - appaiono ancora oggi necessari, in quanto il territorio è in continua evoluzione, si registrano variazioni di dinamiche fluviali, le precipitazioni presentano sempre più spesso intensità eccezionali, recentemente la situazione è stata resa più critica dell'invasione di nutrie e volpi, che danneggiano gli arginali”.

“Il quadro di riferimento normativo appare estremamente articolato e complesso, le problematiche riguardano soprattutto due aspetti; da un lato l'estrema frammentazione di competenze, che rende necessario un delicato coordinamento tra enti, dall'altro la necessità di semplificare l'iter per l'approvazione dei progetti con riferimento soprattutto alle procedure previste dalle norme di tutela dell'ambiente e del paesaggio”.
C’è l’esigenza – conclude la nota - di realizzare nuovi ed importanti interventi strutturali per il mantenimento delle condizioni di sicurezza nel medio e lungo periodo, che oggi non possono essere eseguiti, se non in misura alquanto limitata, per la mancanza di adeguati finanziamenti”.
18 dicembre 2010

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