AMBIENTE CEREGNANO ROVIGO Lo Spisal ferma i lavori di abbattimento degli 11 pini marittimi del viale della stazione ferroviaria

Tregua di qualche giorno per gli alberi

Le oltre 300 firme vengono protocollate in Comune a Ceregnano
Ruben Sagredin presidente dell Pro Loco e sottoscrittore della petizione
Vista della piazza e del viale della stazione con il filare di pini marittimi
L'arrivo dello Spisal in cantiere
L'arrivo dello Spisal in cantiere
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V
inta la prima battaglia contro l'abbattimento degli 11 pini marittimi del viale della stazione di Ceregnano, ma non per merito della manifestazione del comitato locale Sos alberi, ma a firma dello Spisal dell'Ulss18 di Rovigo che grazie alle irregolarità riscontrate ha sospeso i lavori di comune accordo tra l'azienda incaricata Verde Impianti, l'Ulss18 e l'amministrazione di Ceregnano


Già dalle 7.45 del mattino una decina di sottoscrittori della petizione contraria al taglio delle piante si sono radunati per protestare pacificamente in prossimità dei pini sotto il controllo dei carabinieri della stazione di Ceregnano.
All'apertura degli uffici comunali il presidente della Pro Loco cittadina Ruben Segredin ha depositato presso la segreteria le oltre 300 firme di solidarietà all'iniziativa "SOS alberi di Ceregnano" promossa nelle giornate di venerdì 31 dicembre, sabato e domenica 2 gennaio mentre i compagni di manifestazione presidiavano il cantiere della ditta Verde Impianti incaricata dei lavori.
Strappati qualche decina di minuti di vita in più rispetto alla tabella di marcia agli alberi del viale alle 8.30 sono comunque partite le motoseghe all'attacco della prima pianta, ma quando ormai sembrava destinata alla fine, mentre si svolgevano le ultime azioni di sfrondatura della chioma prima di aggredire il fusto, due ispettori dello Spisal dell'Ulss18, chiamati a vigilare sulla sicurezza del cantiere di lavoro, hanno interrotto le operazioni di potatura.
Dalla voce del responsabile dell'ufficio sicurezza sul posto di lavoro dello Spisal, la dottoressa Antonella Zangirolami (foto nell'articolo), le irregolarità riscontrate all'interno del cantiere erano tali da non consentire oltre le operazioni di potatura.
"I nostri ispettori mi hanno informata di un non corretto utilizzo di dispositivi di protezione personali: dal vestiario antitaglio, agli elmetti protettivi, alle imbragature per il lavoro in quota, ma soprattutto hanno riscontrato una carenza nella formazione per l'uso dell'attrezzatura in loro possesso. Cestello elevatore in primis. E' un po' come guidare l'auto senza patente, non si può permettere". Le responsabilità oggettive che verranno contestate all'azienda non lasceranno comunque indenne il Comune di Ceregnano che nella persona del sindaco Lucia Ferrarese vede l'autorità competente di pubblica sicurezza.
Non è dato di sapere ad oggi se siano stati notificati dei verbali alla ditta o al Comune quale committente dell'opera, fatto sta che fino al tardo pomeriggio i lavori di taglio sono stati sospesi ed i sottoscrittori dei documenti in difesa delle piante hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.
"L'unica informazione ufficiale è apparsa nelle prime ore pomeridiane del 30 dicembre, con l'inizio dei lavori fissato per le 7.30 di lunedì 3 gennaio e tre giorni di festa nel mezzo" Questa in sostanza l'accusa che il sottoscrittore della protesta Sagredin muove all'amministrazione: la totale mancanza di informazione alla cittadinanza e possibilità di contraddittorio su una questione dall'impatto estetico devastante per il piccolo comune polesano.
"Una questione di rispetto nei confronti del diritto dei cittadini che si vedono negata la possibilità di esprimere la propria idea su una questione di interesse collettivo".
Attraverso la petizione il comitato SOS alberi chiede al sindaco di sospendere l'ordinanza, ed al prefetto di intervenire sul metodo della comunicazione pubblica e di obbligare l'amministrazione ad un momento di confronto interlocutorio sull'esempio di quanto fatto a Rovigo dove l'esigenza del ripristino della piazza XX settembre della Rotonda ha dovuto tener conto dell'impossibilità di tagliare i pini marittimi che la circondano.
3 gennaio 2011

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