AMBIENTE CEREGNANO ROVIGO La replica del sindaco Lucia Ferrarese alle accuse del presidente della Pro Loco Ruben Sagredin

Gli alberi abbattuti verranno sostituiti

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Nessun abuso e nessuna forzatura alla risoluzione di abbattere gli undici pini marittimi del viale della stazione ferroviaria, ma solo una scelta dettata da ragioni di sicurezza pubblica pienamente condivisa da Regione e Soprintendenza


Il sindaco di Ceregnano Lucia Ferrarese non ci sta ad essere additata come l'amministratore nemico degli alberi. Dalle sue parole già dal 2007 la giunta comunale affida all'agronomo dott. Giuliano Zambon il compito di fare uno studio sugli alberi del comune di Ceregnano e delle frazioni con particolare attenzione a Canale, Lama, Pezzoli oltre al centro del comune stesso.
Lo studio evidenzia delle criticità e delle problematiche relative alla sicurezza nei confronti dei pini marittimi piantati nel territorio, da una parte le radici degli alberi continuano a crescere danneggiando gli eventuali sottoservizi anche con piante regolarmente potate, dall'altro la produzione di aghi intasa le caditoie per la raccolta dell'acqua piovana e la struttura dei rami non mette al riparo da cedimenti in occasioni delle nevicate stagionali.

Attraverso vari passaggi in consiglio comunale e risposte della giunta ad interrogazioni della minoranza nel 2008 e nel 2009, ad ottobre 2010 si richiede alla Regione Veneto ed alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività culturali un parere in merito alle piante in oggetto.

La risposta giunge a novembre 2010 con il riconoscimento della bontà della relazione tecnica agronomica del dott. Zambon ("La relazione... documenta in modo esauriente lo stato di fatto delle alberature di piazza Marconi e rende superfluo ulteriori sopralluoghi") e ritiene "condivisibili" le valutazioni tecniche, ma soprattutto riporta: "la sostituzione dei pini appare opportuna...".

Forte dei pareri positivi raccolti il Sindaco incarica il proprio ufficio tecnico alla soluzione del problema e con determina del 26 novembre del settore lavori pubblici comincia l'iter di affidamento dell'incarico alla ditta specializzata alla rimozione delle piante.

"Abbiamo operato nel rispetto delle regole, - sottolinea il sindaco Ferrarese - con richiesta di tre preventivi di spesa contattando aziende in possesso di tutta la documentazione necessaria per partecipare a questo genere di incarichi. Dispiace che i lavori si siano stati interrotti subito il primo giorno ad opera dello Spisal, ma credo che già da mercoledì 5 o venerdì 7 possano ricominciare. Le responsabilità del Comune sono state chiarite con un incontro presso gli uffici dello Spisal con l'azienda Verde Impianti, il nostro responsabile della sicurezza (ing. Marzia Rizzi capo settore lavori pubblici per Ceregnano e Villadose) ed il consulente esterno ing. Fabrizio Gallian".

4 gennaio 2011

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