UNINDUSTRIA ROVIGO Il giudice propone la conciliazione tra Claudio Bionda, ex direttore, e l'associazione di via Casalini

Una somma per chiudere la vicenda

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Unindustria Rovigo si presenta davanti al Tribunale del lavoro chiamata da Claudio Bionda, l'ex direttore generale licenziato a maggio scorso. Il giudice propone una somma conciliatoria per chiudere la vertenza. Rinviata l'udienza al 9 febbraio per la risposta delle parti


Rovigo - Il giudice del lavoro del Tribunale di Rovigo propone la conciliazione tra Claudio Bionda, ex direttore di Unindustria Rovigo, e Unindustria, l’associazione degli industriali rodigini. 

Bionda, assunto durante la presidenza di Antonio Costato e licenziato nel maggio scorso da Fabrizio Rossi, subito tentò un ricorso d'urgenza per il reintegro nelle funzioni che non fu accolto. Poi intraprese tre vertenze contro l’associazione di via Casalini. Quella affrontata l’11 febbraio è la prima udienza della causa di merito relativa al licenziamento, volta a ottenere da parte dell'ex direttore, o il reintegro o 1 milione di euro. Come previsto dal nuovo Codice dle diritto del Lavoro il giudice Silvia Ferrari ha proposto la conciliazione tra le parti attraverso una somma, di un importo, che si ipotizza a 5 zeri, senza reintegro, che potrebbe metterle d’accordo e chiudere la vicenda senza l’avvio del procedimento. Rinviata al 9 febbraio dunque l’udienza per capire se la conciliazione sia una strada percorribile: sia Bionda, assistito da Claudio Damoli del foro di Verona, che Unindustria avranno il tempo di valutare il vantaggio o meno della proposta avanzata dal magistrato. Se per Bionda la proposta pare vantaggiosa, potrebbe non esserlo per Unindustria, già sofferente di un deficit milionario. 

Rimangono aperte le altre due vertenze della controversia Bionda-Unindustria relative ai danni patiti dal licenziamento e ad un altro punto specifico del contratto.

12 gennaio 2011

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