Il primo dei cinque appuntamenti con la danza della stagione 2011 è andato in scena al Teatro Sociale di Rovigo domenica 16 gennaio. Sul palco le storie di Mille e una notte eseguite dal balletto dell'opera di Stato di Turchia per le coreografie di Media Magalashvili. Incantevoli i due protagonisti David Khozashvili, nei panni di Shahriar, e Ilgaz Erdag, in quelli di Sherazade
Rovigo - Con Le mille e una notte, spettacolo di danza classica, eseguito dal balletto dell’Opera di Stato di Turchia domenica pomeriggio al Teatro Sociale di Rovigo, si è aperta la stagione di balletto 2011 sulle note di Fikret Amirov.
Leggendo e rileggendo il libretto di sala, relativo a questa stagione di balletto, non si riesce proprio a scovare il nome dello scenografo che ha realizzato le scene destinate all’opera di danza in questione.
Sì, perché questo allestimento è l’esempio lampante di come e quanto le scene, le luci e i costumi possano determinare, in una produzione già di per sé deboluccia, la salvezza o la fine eterna di un lavoro, tanto teatrale quanto di danza. Va bene l’oriente, ma non l’oriente american kitch.
Insomma alla fedele riproduzione in scena del palazzo di Shahriar con prevalenza di azzurrino e violetto, cupole a ogiva e lampadari enormi, si unisce una regia luci caratterizzata da un’abbondante presenza di gelatine rosse disposte ad arte per sottolineare i momenti più duri della vicenda.
Il minimo che si possa fare è definire il tutto quantomeno ingenuo.
Interessanti invece le coreografie del maestro coreografo Media Magalashvili che uniscono la danza classica ad una freschezza tutta teatrale e due danzatori di grande presenza e bravura, David Khozashvili, nei panni del forte ed innamorato Shahriar, e la sua seconda moglie Sherazade, interpretata dalla dolce Ilgaz Erdag. Sheherazade, per avere salva la vita, racconta al suo sposo una serie di fiabe che narrano d’amore, di vero amore e che durano appunto mille e una notte.
Lo spazio a disposizione sul palco è poco per una compagnia di danza classica che, come da tradizione, esige un grosso numero di elementi e la pendenza del palcoscenico non aiuta i danzatori, già un po’ costretti, durante le scene d’insieme.
Sinbad il marinaio, la lampada di Aladino e Alibabà e i quaranta ladroni sono i racconti che si susseguono e alcuni momenti buffi strappano il sorriso alla platea. Le scene collettive però sono forse poco curate, il corpo di ballo è spesso scarico di energia e a volte sembrano scivolare qua e là braccia e gambe.
Il fatto che i racconti si svolgano di notte lo fa sempre ben capire il preciso scenografo. Ogni volta infatti che Sherazade inizia una nuova fiaba quattro lunghi drappi, di colore blu con appiccicate tante stelline, rigorosamente d’oro e a cinquq punte, calano stentatamente dall’alto.
Il prossimo appuntamento comunque promette davvero bene.
Sabato 5 febbraio 2011 alle ore 20.30 e domenica 6 febbraio alle ore 16.00 infatti andrà in scena Il Pulcinella della compagnia rodigina di danza Fabula Saltica, che vanta ottime produzioni, come Barbablù, Ballades e tanti altri, le coreografie sono di Claudio Ronda e le musiche di Domenico Gallo e Giovanbattista Pergolesi.
Camilla Ferrari

DANZA CLASSICA Anna Pugiotto, Lisa Roselli e Nicole Sturaro, della scuola Artedanza di Rovigo. hanno ben figurato a Firenze all’esame “Marika Besobrasova”

STAGIONE DI BALLETTO ROVIGO Ultimo spettacolo con la prima assoluta di Firebird Dreams, sul palco la Fabula saltica e The dark wind jazz project

STAGIONE DI BALLETTO ROVIGO Spettacolo "Sogno di una notte di mezza estate" sul palco del teatro Sociale domenica 25 marzo

CULTURA ROVIGO Maria Romana De Gasperi all'accademia dei Concorda racconta la vita del padre Acilde, presidente del Consiglio

STAGIONE DI BALLETTO ROVIGO Mercoledì 14 marzo al teatro Studio va in scena "Que reste-t-il-de nos amours" della compagnia di danza Naturalis labor

STAGIONE DI BALLETTO ROVIGO Giovedì 8 marzo in piazza Garibaldi spettacolo di danza urbana "Il distributore"

CULTURA ROVIGO Inaugurata oggi la stele del “Ponte del sale” in Corso del Popolo