SOS CITTADINO Il tribunale di Milano ha dato il via alla class action contro il test dell'influenza A

Allarme suina, è causa collettiva

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Si tratta della prima azione legale "di classe" ammessa in Italia. Il tribunale di Milano ha stabilito che la pubbicità del test fai da te contro l'influenza A commercializzato da una nota casa farmaceutica era ingannevole, ovvero il test non possedeva le caratteristiche pubblicizzate


Tutti noi ci ricordiamo l’allarme influenza A, cosiddetta “suina”, scattato in tutto il mondo (Italia compresa) esattamente un anno fa. All’epoca le case farmaceutiche avevano immesso nel mercato una moltitudine di prodotti finalizzati a contrastare il virus, e non solo vaccini.
Furono distribuiti infatti anche i test fai-da-te per scoprire se si era affetti dall’influenza e di quale ceppo virale si trattasse. In particolare in Italia veniva commercializzato un test per scoprire se una persona era colpita dall’influenza A o B, compresa la suina, e l’aviaria, denominato Ego test Flu.

E proprio la pubblicità di questo prodotto ha dato vita alla prima class action italiana, la cui strada è stata aperta dal tribunale di Milano.
Con ordinanza emessa lo scorso 16 dicembre, l’ottava sezione civile del tribunale ambrosiano ha dichiarato l’ammissibilità dell’azione collettiva di risarcimento promossa dal Codacons nei confronti di una nota azienda farmaceutica ideatrice dell’Ego test Flu.

La motivazione? La Codacons sosteneva che il test era pubblicizzato con caratteristiche non corrispondenti alla realtà. Sull’onda emotiva dell’allarmismo scatenato dalla pandemia, la pubblicità del prodotto è stata valutata dai giudici a dir poco eccessiva, accusata di enfatizzare caratteristiche che il test non possedeva.
Secondo il tribunale di Milano, l’azienda farmaceutica convenuta in giudizio potrebbe essere condannata a risarcire gli acquirenti del test per avere messo in atto pratiche commerciali scorrette, consistenti in una pubblicità del prodotto con enfatizzazione di qualità e caratteristiche che invece non sarebbero esistenti. Una pubblicità che avrebbe convinto numerosi consumatori ad acquistare il test fai da te, nonostante l’avvertimento dello stesso ministro della Salute Ferruccio Fazio secondo il quale i test a casa non servivano a nulla, e l’unica diagnosi affidabile era quella del medico.


Come funzione questa class actions? Il legale del Codacons precisa che i cittadini che hanno acquistato il prodotto in questione possono contattare l’associazione dei consumatori per ottenere informazioni circa le procedure da seguire. C’è tempo fino al 30 aprile 2011 per presentare le adesioni all’azione collettiva.
Si tratta della prima vera class action italiana da che è entrata in vigore la relativa legislazione (precisamente a gennaio del 2010).
Dunque, la causa collettiva contro il test dell’influenza A farà da apripista: sono, infatti, attualmente sei le cause cosiddette all’americana che attendono un sì o un no per poter procedere.

Angela Trombini
angela.trombini@libero.it

Angela Trombini mette a disposizione dei lettori di RovigoOggi.it la sua formazione giuridica con l’obiettivo di rendere alla portata di tutti i cittadini quel coacervo di normative, leggi e leggine il cui fine ultimo è quello di tutelare e difendere il singolo e la collettività.
19 gennaio 2011

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