CRISI DEL LAVORO ROVIGO Informato il ministro Sacconi della mancanza di offerte per Grimeca. Cassa integrazione fin da subito per la nuova proprietà

La produzione non si ferma, creditori permettendo

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Vertice a Roma tra il ministro Sacconi e le organizzazioni sindacali per la crisi Grimeca. Garantiti gli ammortizzatori sociali per i dipendenti dopo il passaggio di proprietà. Acquisite nuove commesse nello stabilimento di Ceregnano perciò la produzione potrebbe continuare oltre il 31 marzo


Rovigo - A meno di dieci giorni dalla apertura delle buste per l'acquisizione da parte di terzi di Grimeca il piatto ancora piange. Sembra infatti che non vi siano proposte all'orizzonte e per questo motivo è stato convocato un incontro al Ministero dello Sviluppo economico giovedì 20 gennaio per fare il punto della situazione.

I componenti del tavolo erano consapevoli che la prima battuta d’asta per la liquidazione della fabbrica, in scadenza il 31 gennaio, potrebbe andare deserta e che i possibili acquirenti potrebbero palesarsi per il secondo bando, a febbraio, quando il prezzo sarà ribassato.

Il ministro Maurizio Sacconi nel corso del vertice ha garantito la cassa integrazione fin da subito e gli ammortizzatori sociali per i dipendenti che risultassero in esubero dopo il cambio di proprietà essendo esaurita quella a disposizione di Grimeca. La cosa potrebbe avvantaggiare la futura nuova proprietà sollevandola di fatto dall'erogazione degli oltre 800 stipendi per qualche mese almeno fino a quando non venga accettato il piano industriale di rilancio per il sito polesano.

Nello stabilimento si continua a lavorare dato che sono arrivate nuove commesse. A tal proposito il ministro ha assicurato il proprio intervento per ottenere una proroga nei confronti dei creditori oltre il 31 marzo allo scopo di evaderle.

All’incontro di Roma erano presenti i rappresentanti sindacali di Fiom-Cgil Paolo Zanini, Fim-Cisl Nicola Panarella e Uilm-Uil, il sindaco di Rovigo Fausto Merchiori, quello di Ceregnano Nadia Ferrarese, il vicepresidente della Provincia Guglielmo Brusco, il commissario Carlo Saccaro e il liquidatore giudiziale Giovanni Bertoni.

Elisa Barion
20 gennaio 2011

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