FATTORIE DIDATTICHE VENETO La Regione elabora un codice etico per regolarne le attività

Sostenibilità ambientale prima di tutto

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La Regione Veneto sta elaborando un codice etico per le fattorie didattiche che stabilirà quali sono le buone pratiche per sviluppare le loro attività


Rovigo - Responsabilità sociale d’impresa, ma anche sostenibilità ambientale e gestione etica dell’azienda. Sono gli obiettivi che le venti fattorie didattiche della provincia di Rovigo si sono prefissate insieme alle altre 209 realtà venete, obiettivi che porteranno alla sottoscrizione di un codice etico.

Positivo il commento dell’assessore regionale al Turismo Marino Finozzi che ritiene il “Codice etico per le fattorie didattiche del Veneto” un passo importante per rendere ancor più il Veneto una regione inclusiva, attenta a uno sviluppo sostenibile, capace di valorizzare il legame con il proprio territorio, “un valore tanto più importante quando si ha a che fare con i giovani.

Il documento, nato dalle esperienze dei titolari delle attività riuniti in convegno a Mestre, è un’antologia di buone pratiche che vanno dalla fattoria che ha inserito lavoratori disabili e che trasmette anche questo valore alle scuole che vanno in visita, all’”agrinido”, dove i bambini da zero a tre anni trovano non solo un modo per trascorre il tempo mentre i genitori sono al lavoro ma anche una serenità a contatto con la natura rara per chi vive in città, fino all’esperienza di co-housing di tre anziani rimasti soli che hanno scelto di vivere insieme per condurre in società l’esperienza della fattoria didattica, dividendo oneri e soddisfazioni.

Il percorso verso l’adozione di un “codice etico” è già partito con la creazione di un gruppo di lavoro che, grazie all’accompagnamento di alcuni esperti, studierà i passaggi necessari per avviare un percorso di crescita serio.
22 gennaio 2011

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