Il Vescovo di Adria e Rovigo incontra la stampa nel giorno del patrono dei giornalisti. Il messaggio che monsignor Lucio Soravito De Franceschi lancia è chiaro: "Oggi giorno il vostro compito è più importante che mai. Siate comunque accorti alla forma con cui date le informazioni, le notizie sono sempre più incontrollabili e molto spesso non veritiere".
Gabriele Cappato propone una scuola di formazione per giovani giornalisti
Rovigo - Come tradizione vuole il 24 gennaio, giorno nel quale si festeggia San Francesco di Sales patrono dei giornalisti, il Vescovo della diocesi di Adria e Rovigo monsignor Lucio Soravito De Franceschi ha incontrato il mondo degli operatori della comunicazione. "Oggi il vostro compito è più rilevante che mai - ha esordito sua eminenza - Data l'importanza che hanno assunto i mass media. Visitando paese per paese in questi anni dedicati al sinodo diocesano con annesse visite pastorali ho potuto notare come siano in atto tante iniziative e che vi sia stato un progresso del Polesine rispetto a quanto scritto nei libri. Il nostro territorio possiede risorse sempre più da valorizzare come si è appreso nel corso del convegno organizzato lo scorso lunedì assieme al mondo imprenditoriale ed economico, che purtroppo ha avuto un drammatico epilogo con il malore accorso all'ingegner Vernizzi. Ai giornalisti chiedo di raccontare sempre più quei valori che sono da difendere perchè spesso sono elusi e dimenticati. Prima di scrivere qualcosa contro qualcuno è sempre meglio farsi un esame di coscienza".
Presenti al tavolo dei relatori anche monsignor Claudio Gatti, don Bruno Cappato e il presidente dell'Ucsi Rovigo Giovanni Boschetti. "La gestione dell'informazione è sempre più incontrollata - ha affermato il consigliere nazionale dell'ordine dei giornalisti Gabriele Cappato - Le prospettive non sono certo buone. Di questo passo non basterà più solamente la festa del patrono ma si dovrà fare una novena per i giornalisti. Stiamo pensando di istituire una scuola di formazione per giornalisti che sappiano cogliere i cambiamenti della vita sociale. I giovani non comprano più i giornali, guardano poco i telegiornali e si basano solo sulle notizie che leggono in internet". Cappato ha chiosato che si deve voltar pagina e iniziare con una nuova stagione nel campo dell'informazione. "Il nostro intento è di forgiare una nuova figura di giornalista più etico".
Marco Scarazzatti