SANITA' ROVIGO L'Ulss 18 ha introdotto il test Hpv per la prevenzione del tumore al collo dell'utero

Papilloma virus, è importante vaccinarsi ‎

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Il test Hpv introdotto dall'Ulss 18 di Rovigo serve per individuare la presenza del papilloma virus, responsabile del tumore alla cervice uterina


Rovigo - L’Ulss 18 di Rovigo ha un nuovo metodo per combattere i tumori al collo dell’utero. Oltre al tradizionale pap-test, da gennaio le pazienti possono sottoporsi al test Hpv, per la ricerca del papilloma virus il quale ha ruolo importante nella comparsa del carcinoma della cervice uterina, attribuibile in una altissima percentuale di casi proprio a questa infezione.
Il test Hpv, secondo le ricerche, è più sensibile del pap-test tradizionale e pertanto in grado di individuare meglio lesioni pre-cancerose.

Grazie ad un progetto regionale supportato da finanziamento della Fondazione cassa di risparmio di Padova e Rovigo è stato possibile inserire questo test nell’ambito del Programma di screening citologico per le donne in fascia di età 25-64 anni residenti nel territorio aziendale.
Fondamentale è anche la collaborazione del laboratorio di microbiologia e virologia dell’Università di Padova, dove verranno letti i test. Tutti gli altri accertamenti, pap test di conferma e colposcopie saranno eseguite come di consueto presso le strutture aziendali.

Vista l’importanza della prevenzione, da alcuni anni l’Ulss 18 offre gratuitamente alle adolescenti dodicenni il vaccino contro il papilloma virus, di cui possono usufruire anche le giovani donne fino ai 45 anni con il pagamento del ticket.
27 gennaio 2011

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