DANZA ROVIGO Lo spettacolo "Pulcinella" in scena al teatro Sociale venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 febbraio

La Fabula Saltica balla la commedia dell'arte

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Secondo appuntamento con il balletto al teatro Sociale di Rovigo, che sabato 5 e domenica 6 febbraio vede in scena la compagnia Fabula Saltica con “Pulcinella”. Lo spettacolo sarà proposto in anteprima per i ragazzi venerdì 4 alle 11


Causa problemi tecnici in palcoscenico, lo spettacolo di balletto “Pulcinella” previsto per sabato 5 febbraio 2011 viene cancellato.
I biglietti già acquistati per tale data potranno essere utilizzati domenica 6 febbraio 2011 quando il balletto verrà sicuramente proposto alle 16.

Rovigo - Pulcinella e Tiepolo, Stravinsky e Venezia: sono queste le coordinate entro le quali il
coreografo Claudio Ronda gioca le proprie carte per l'allestimento di “Pulcinella”, il balletto, su musiche di Igor Fëdorovič Stravinskij, coreografato il 15 maggio 1920 all'Opéra di Parigi da Léonide Massine.

E’ il secondo appuntamento della stagione di balletto del Teatro Sociale di Rovigo, e lo spettacolo andrà in scena venerdì 4 febbraio alle 11 per gli studenti, sabato 5 alle 20.30 e domenica 6 febbraio alle 16 per il pubblico.

L'allestimento di Claudio Ronda rinnova la sinergia tra danza, musica e pittura creata, nelle produzioni dei Ballets Russes, dai maggiori artisti del primo '900.
Il “Pulcinella” firmato da Claudio Ronda conserva intatta la partitura firmata da Stravinskij (ispirata da pagine di Giovan Battista Pergolesi e di autori napoletani fra '600 e '700). Invariati sono anche l'intreccio originale, derivato dai canovacci della Commedia dell'Arte, e i personaggi dell’azione: Pulcinella, l'amata Pimpinella, le giovani Rosetta e Prudenza, con i rispettivi fidanzati Coviello, Florindo e l’amico Furbo. Unica modifica è nel luogo del racconto, da Napoli trasferito a Venezia.

Perchè questa scelta? Perché un preciso riferimento, estetico e culturale, nelle scelte di Claudio Ronda è costituito dal grande ciclo, fitto di disegni e affreschi, dedicati a Pulcinella e realizzati dal pittore veneziano Giandomenico Tiepolo (1727-1804), nella sua villa di Zianigo (ora conservati a Cà Rezzonico).
Nel denso spessore umano di quelle caricature, così vicine alle commedie di Carlo Goldoni, emergono infatti in chiave grottesca i guasti della società del tempo. Il lungo cappello, la maschera e la casacca bianca di Pulcinella simboleggiano dunque la sincerità e l'immediatezza del popolo veneziano, che contempla, fra ironia e amarezza, la rovina della Repubblica.

È in questa nuova cornice di spazio e tempo, che Ronda colloca la sua “commedia balletto”.
Perché Pulcinella, in questo allestimento, si rivela protagonista a tutto campo: attore e spettatore di se stesso e delle proprie trovate, maschera e smorfia più vera e umana di tutti gli altri coprotagonisti, in bilico costante fra riso e pianto, elemento non conformista in una società congelata da paure, ignoranze e incomprensioni.

Leggi il programma completo della Stagione di balletto 2011 al Teatro Sociale
28 gennaio 2011

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