SOS CITTADINO L'etichettatura delle fasi di produzione di tutti i prodotti agroalimentari diventa legge. Ma l’Europa si riserva

Cibo made in Italy, stop alle truffe

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L'
etichettatura dei prodotti alimentari in tutte le fasi di produzioni diventa obbligatoria anche in Italia, mancano solo i decreti applicativi interministeriali perchè diventi effettiva. Bruxelles però chiede spiegazioni sulla conformità sui prodotti trasformati. Soddisfazioni dalle associazioni dei consumatori e dell'agricoltura

Finalmente anche l’Italia si è avvalsa di una normativa che dispone l’obbligatorietà dell’etichettatura dei prodotti agroalimentari. Lo ha stabilito la Commissione agricoltura della Camera in sede legislativa, che ha approvato il disegno di legge 2260 all'unanimità.
Il provvedimento prevede l'obbligo di indicare la provenienza dei cibi, sia per i prodotti trasformati che non, lungo tutta la filiera e quindi in ogni fase della produzione.
In particolare, viene prevista anche l'indicazione di un'eventuale presenza di Ogm.
La pubblicità dovrà consentire al consumatore di capire la provenienza del prodotto e sarà considerata ingannevole qualora evochi il made in Italy senza contenere materie prime italiane.
Fino ad oggi in Italia le etichette d'origine erano obbligatorie solo per alcuni alimenti, come uova, latte fresco, carne bovina, carne di pollo, passato di pomodoro, olio extravergine di oliva e miele. D'ora in poi l'obbligo sarà esteso a tutti gli alimenti.
Il tutto diventerà operativo solo dopo il varo di decreti applicativi interministeriali, che conterranno l'elenco dei prodotti da sottoporre a etichettatura: primi della lista carni suine e prodotti lattiero-caseari.
In Parlamento la soddisfazione è bipartisan, le confederazioni agricole e le associazioni dei consumatori esultano.
Tuttavia, la disciplina delle etichette alimentari è materia di competenza del relatore comunitario.
E Bruxelles chiede chiarimenti.
La Commissione europea avanza dubbi sulla conformità con le norme comunitarie per quanto riguarda, in particolare, i prodotti trasformati.
Intanto, il Codacons ribadisce che da anni, come associazione, veniva chiesta una maggiore trasparenza per combattere le truffe alimentari, dannose sia per i consumatori che per gli agricoltori italiani.
Grazie a questo provvedimento, i cittadini saranno più tutelati e potranno acquistare consapevolmente, senza temere inganni e raggiri, e senza più il rischio di comperare prodotti alimentari tipici italiani che magari sono stati realizzati con materie prime cinesi.

Angela Trombini
angela.trombini@libero.it

Angela Trombini mette a disposizione dei lettori di RovigoOggi.it la sua formazione giuridica con l’obiettivo di rendere alla portata di tutti i cittadini quel coacervo di normative, leggi e leggine il cui fine ultimo è quello di tutelare e difendere il singolo e la collettività.
1 febbraio 2011

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