La prossima settimana iniziano i lavori di restauro di via Sacro Cuore. Le bancarelle del mercato del martedì dovranno lascire lo spazio al cantiere ma il Comune non ha ancora deciso dove ricollocarle, dopo aver bocciato la proposta formulata dai commercianti stessi secondo cui tutte le bancarelle potrebbero stare sul Corso del Popolo
Rovigo - Non c’è pace per il
mercato del martedì in centro città. Dopo le
polemiche in seguito allo spostamento sul Corso del Popolo, una nuova ondata di
problemi logistici sta investendo i commercianti ambulanti per l’
inizio dei lavori in via Sacro Cuore, previsto per la prossima settimana.
Già da martedì 8 febbraio, circa un centinaio di bancarelle collocate tra via Badaloni e via Sacro Cuore dovranno liberare l’area in questione per fare posto al cantiere, ma il Comune non ha ancora deciso dove ricollocarle.
A tal proposito gli ambulanti hanno presentato all’amministrazione un proprio piano che prevede la
distribuzione di tutte le 180 bancarelle del mercato del martedì lungo il Corso del Popolo ma il Comune ha bocciato il suggerimento perché una soluzione del genere non rispetterebbe le norme di sicurezza vigenti.
Secondo gli uffici tecnici di palazzo Nodari i banchi del mercato sono troppi per essere concentrati lungo il Corso tanto che sarebbe difficile rispettare le distanze tra i posteggi e i mezzi di soccorso non riuscirebbero a transitare. Inoltre i banchi di alimentari non avrebbero gli allacciamenti ai servizi necessari per questo genere di attività.
Peccato che in occasione della Fiera d’ottobre, quando le bancarelle sono oltre 300, i permessi per i posteggi siano sempre stati rilasciati.
Respinta la proposta dei commercianti, dove finiranno le bancarelle di via Sacro Cuore e via Badaloni? Ad oggi il Comune non è in grado di dare una risposta, sebbene manchi meno di una settimana all’inizio dei lavori, perché non ha in alternativa un proprio piano del mercato.
Negli uffici circolano solo alcune ipotesi, tra cui
distribuire le postazioni tra via Angeli, via Cavour e via X luglio ma anche qui ci sarebbe il problema del transito dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. L’altra ipotesi, che sembra più praticabile, prevede di
spostare alcune bancarelle in piazza Vittorio Emanuele II (circa una ventina) e le altre in piazzale Di Vittorio.
Certo è che il mercato si ritroverebbe così “spezzato” in due tra gli ambulanti “in vetrina” nel salotto nuovo della città, ovvero sul Corso del Popolo, e quelli di serie B, isolati rispetto al percorso dei cittadini, in piazzale Di Vittorio.
Elisa Barion