MOSTRE ROVIGO Palazzo Bosi più adatto alle esposizioni temporanee di Palazzo Roverella, il parere di Giovanni Boschetti

Quadri in trasloco perenne

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Giovanni Boschetti, professionista del settore turismo, propone una nuova dislocazione per le esposizioni temporanee di Rovigo: palazzo Bosi, vicino all'Accademia dei Concordi. Questo per lasciare al loro posto i quadri della Pinacoteca esposti a Palazzo Roverella, attuale sede delle mostre di pittura, che puntualmente ad ogni nuova esposizione vengono trasferiti in magazzino col rischio di danneggiarli seriamente



Dopo lo splendido restauro, Palazzo Roverella, testimonianza del dominio estense e dell'architettura ferrarese del '400, è diventato la sede espositiva della Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi e della Pinacoteca del Seminario, prima ospitate nel palazzo sede dell'Accademia stessa. La nuova esposizione ha valorizzato le opere pittoriche delle due raccolte, dove sono conservate opere di pittori importanti: Nicolò di Pietro, Giovanni Bellini, Tiziano, Tintoretto, Palma il Vecchio, Gianbattista Piazzetta e molti altri. Dal 2006, Palazzo Roverella è anche sede di importanti mostre di pittura e sabato scorso è stata inaugurata la mostra “L'ottocento elegante”, che sarà aperta fino al 12 giugno. Le esposizioni, sempre bene allestite e promozionate, per la loro importanza sono state visitate da decine di migliaia di visitatori e hanno fatto conoscere Rovigo, con la ricchezza dei beni culturali che possiede. Un fenomeno positivo sia dal punto di vista dell'immagine, del turismo ed economico il cui merito va riconosciuto all'Accademia dei Concordi, al Comune di Rovigo e alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Ogni volta che viene allestita una mostra quasi tutti i quadri della Pinacoteca dei Concordi e della Pinacoteca del Seminario vengono depositati nei magazzini per fare spazio a quelle delle esposizioni: solo alcune opere importanti restano esposte alla fine del percorso espositivo nel piano nobile. Riporre nei magazzini le opere pittoriche delle Pinacoteche innesca due rilevanti questioni:1) Le opere pittoriche, spostate periodicamente dalle sale ai magazzini e viceversa, potrebbero subire danni per la loro fragilità. I restauri che molte di queste hanno subito potrebbero essere ripetuti  e i costi di gestione potrebbero diventare insostenibili per l'Accademia dei Concordi, con grave danno del patrimonio culturale ed economico. 2) Non dare la possibilità al visitatore di gustare le pregevoli raccolte pittoriche dei Concordi e del Seminario nella loro interezza espositiva è sminuire il loro valore artistico e culturale: anche una piccola città come Rovigo può offrire al visitatore cose stupende. Le mostre che ogni hanno si allestiscono al Palazzo Roverella potrebbero trovare una nuova sede. In questo modo il percorso di visitazione culturale e turistico sarebbe più ricco e di maggiore attrazione per il visitatore. L'opportunità di una sede prestigiosa per le predette periodiche esposizioni è la ristrutturazione di Palazzo Bosi e di quello attiguo dell'Accademia dei Concordi. Le sale del primo piano, che hanno ospitato le pinacoteche fino al 2005, potrebbero essere adibite a questa funzione, oltre a quella di ospitare le mostre di arte contemporanea. Anche i reperti archeologici paleoveneti, romani ed egiziani, una volta esposti al secondo piano di Palazzo Bosi, di proprietà dell'Accademia e oggi non visitabili, troverebbero bella mostra arricchendo il Museo dei Grandi Fiumi.  



Giovanni Boschetti

2 febbraio 2011

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