COMUNE DI ROVIGO Gestione di palazzo Roverella alla Fondazione Cariparo, l'assessore alla Cultura Riccardo Rizzo spiega le proprie proposte

Sediamoci ad un tavolo e parliamone

Antonio Costato, presidente dell'Accademia dei Concordi, e Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cariparo al taglio del nastro della mostra "L'Ottocento elegante"
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L'assessore comunale alla Cultura Riccardo Rizzo proporrà al consiglio comunale alcune modifiche alla convenzione che cederà la gestione di palazzo Roverella alla Fondazione Cariparo. In particolare chiederà all'aula che il Comune possa decidere con la Fondazione gli eventi culturali da organizzare al Roverella. Per questo la convenzione dovrà avere un'apposita clausola che attualmente non è prevista


Rovigo - “Non sto chiedendo alla Fondazione Cariparo di disimpegnarsi ma di poter discutere con il Comune di Rovigo”. Con queste parole Riccardo Rizzo, assessore comunale alla Cultura, interviene sulla questione di palazzo Roverella, del quale la Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo ha chiesto la gestione all’amministrazione per i prossimi 15 anni.
I termini dell’accordo prevedono che la Fondazione utilizzi gli spazi di palazzo Roverella per organizzare eventi culturali ed espositivi programmati dalla Fondazione stessa ed ospitando le opere della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario vescovile. In cambio la Fondazione si impegna a farsi carico delle spese di manutenzione ordinaria (quelle di manutenzione straordinaria restano in carico al Comune), delle utenze, di vigilanza, pulizia e personale.

L’assessore anticipa in conferenza stampa le osservazioni che rivolgerà al consiglio comunale incaricato di approvare tale convenzione, con una premessa: in qualità di amministratore comunale, cioè di persona che ha la responsabilità di stabilire la politiche culturali che ritiene più opportune per i cittadini, Rizzo rivendica il ruolo decisivo del Comune nella programmazione delle iniziative per la città. Responsabilità che, invece, non è nelle peculiarità della Fondazione, sebbene il suo impegno per il territorio sia sempre stato lodevole.

Passi quindi la convenzione ma, secondo le parole dell’assessore, con le adeguate modifiche che permettano all’amministrazione di esercitare il proprio ruolo. A tal proposito, le proposte di Rizzo alla Fondazione in cambio di palazzo Roverella sono le seguenti.
Impegnare la Fondazione a valorizzare il patrimonio artistico della pinacoteca dei Concordi nei mesi in cui il Roverella non è occupato dalle grandi mostre di carattere nazionale, “ovvero - afferma Rizzo - aumentare il numero delle opere esposte e finanziare le campagne pubblicitarie per valorizzarle”.
Formalizzare le forme di sinergia con il resto del patrimonio culturale della città, compreso il museo dei Grandi Fiumi, “ad esempio - sottolinea - si può regalare un ingresso omaggio al museo ai visitatori di palazzo Roverella”.
Rendere partecipe il Comune della programmazione di eventi espositivi collaterali alle mostre principali e coinvolgere le realtà locali come, ad esempio, il Cedi turismo e cultura per i servizi di biglietteria e guide turistiche a palazzo Roverella.

E per rispondere alle preoccupazioni del consigliere comunale Paolo Avezzù, il quale teme che il prossimo presidente della Fondazione non riservi tanta attenzione alla città quanta ne ha dimostrata l’attuale presidente Antonio Finotti fino ad oggi, Rizzo risponde: “Sono consapevole che la Fondazione Cariparo ha un occhio di riguardo per Rovigo. Proprio per questo, è il caso di confrontarci e mettere nero su bianco anche le proposte del Comune. Solo così si vincola la Fondazione a continuare a dare il meglio ai cittadini”.

Elisa Barion
5 febbraio 2011

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