L'inquinamento dell'aria è incontenibile, Rovigo supera per 67 volte durante il 2010 il limite massimo consentito e non c'è nessun miglioramento rispetto all'anno precedente. La situazione dunque è preoccupante ma in città nessuno se ne preoccupa, questa è l'accusa del Movimento 5 stelle per bocca di Vittorio La Paglia. Chi dovrebbe occuparsene sta pensando ad altro - continuano i grillini - ma la bontà di una città si misura anche dalla qualità dell'aria
Da uno studio di Legambiente, Rovigo risulta superare il limite massimo di inquinamento per ben 67 volte nel corso di tutto il 2010. Quasi il doppio di quanto consentito dalla legge (50 milligrammi per metrocubo di polveri sottili per un massimo di 35 giorni) insieme ad altri 47 capoluoghi di provincia. Praticamentre come Verona (70 giorni) come se poi Rovigo possa paragonarsi alla città dell'Arena. Portando livelli d'inquinamento non solo elevati ma addirittura invariati rispetto agli anni precedenti, anche per gli ossidi di azoto e i microinquinanti come il benzo(a)pirene, potente cancerogeno presente anche in città industriali come Trieste e Taranto.
Lo scorso novembre la Commissione europea ha deferito l’Italia presso la Corte di giustizia per non aver rispettato la direttiva sulla qualità dell’aria. Bruxelles contesta al nostro Paese la mancanza di un piano nazionale d’interventi concreti, mirati a migliorare la qualità dell’aria nelle città italiane. Tutto ciò, nonostante il governo italiano abbia approvato, ad agosto scorso, il Decreto legislativo n. 155/2010 in recepimento della Direttiva in materia di qualità dell’aria.
La mia domanda è: cosa fa la nostra amministrazione locale? Chiude Corso del Popolo. E poi? Un piano del traffico e della viabilità esiste? O rientra tra le cose (secondarie) da fare anzi lasciare alla prossima giunta?
Il famoso studio fatto realizzare dalla giunta Avezzù (costato una bella cifra a carico della comunità come altre progettazioni nelle quali l'augusta giunta di centrodestra ha abbondato, tanto paga Pantalone) perchè è stato abbandonato? Portava vantaggi anche per la riduzione dell'inquinamento? Perchè non viene spinto il trasporto pubblico magari con mezzi ecologici a inquinamento zero (o almeno a gas metano o gpl), creando una vera zona Ztl intelligente e funzionale con parcheggi scambiatori, facilmente raggiungibili e collegabili con continue corse di bus navetta con le varie zone di interesse (economico, amministrativo, dei servizi ecc)?
O tutto questo è risibile rispetto a ciò di cui oggi si discute in Comune (primarie, creazione di "coalizioni vincenti" ecc.)? dobbiamo ritrovarci con aumenti di malattie alle vie respiratorie e non solo?
E' vero che il primo passo è una sana ri-educazione del cittadino ad un uso intelligente dell'auto e non ad un suo abuso (dalle mamme e i papà che accompagnano i figli a scuola ogni mattina, ai parcheggianti equilibristi che si inventano modi di parcheggio veramente degni del circo Togni); ma lasciare frazioni isolate (Concadirame lamenta la sopressione di corse senza nemmeno preavviso) o il Corso senza una decente presenza di linee (poche corse e senza nemmeno indicazioni degli orari) da e per il centro e da e per l'esterno (ospedale, stazione ferroviaria, frazioni ecc.).
Lasciamo ai posteri l'arduo compito di risistemare le cose e chissenefrega o cerchiamo da subito di porre rimedio prima possibile prima che ci tocchi anche a noi uscire di casa con mascherina (se va bene) o addirittura con respiratori (come dei sub urbani o dovrei dire dei suv-urbani)?
Rimbocchiamoci le maniche e incominciamo veramente a pensare e realizzare una città che sia degna di questo nome e di cui essere orgogliosi di risiedere perchè sia un Comune virtuoso non solo per l'economicità e l'efficienza della sua Amministrazione ma anche per l'aria che respiriamo e per la qualità della vita.
E queste non sono di certo messe in conto nell'attuale Piano di assetto territoriale.
Vittorio La Paglia
Movimento 5 Stelle
Rovigo