A settembre saranno tagliati 300 posti di lavoro tra docenti e personale Ata, che si vanno ad aggiungere ai 600 circa ridotti negli ultimi due anni in Polesine. Questi i numeri della riforma Gelmini per l'anno scolastico 2011/2012, mentre si attende la pubblicazione delle graduatorie
Rovigo - Ancora tagli nel mondo della scuola. E’ questa la certezza annunciata da Bertilla Gregnanin, segretaria della Uil scuola di Rovigo, in vista dell’anno scolastico 2011/2012. Confermato quindi il trend innescato dalla riforma Gelmini, entrata in vigore nel 2008, i cui effetti tanto a livello nazionale che a livello provinciale sono stati drammatici.
Per la provincia di Rovigo, dall’entrata in vigore della legge, era stato previsto il taglio di 900 posti di lavoro in tre anni, tra docenti e personale Ata. “E infatti - spiega Gregnanin - la riduzione di circa 300 posti per il 2011/2012 è confermata”. Le iscrizioni agli istituti superiori si chiuderanno lunedì 28 febbraio, perciò i dati più precisi saranno elaborati a partire dal 1° marzo. “Tant’è che c’è grande attesa per la pubblicazione delle graduatorie” conclude il segretario.
Novità per gli insegnanti e il personale scolastico anche sul fronte del trattamento di fine rapporto di lavoro e della previdenza, come stabilito dalla legge 122/2010. Dal 1° gennaio 2011 sono infatti cambiate le modalità di calcolo del tfr.
Buone notizie, invece, arrivano da palazzo Celio dove la sezione formazione della banca Intesa San Paolo metterà a disposizione dei migliori studenti della provincia di Rovigo degli stage retribuiti presso le proprie strutture, conciliando un’opportunità di applicazione delle conoscenze teoriche con una prima esperienza di lavoro mirata.
“Nelle prossime settimane - spiega l’assessore provinciale Leonardo Raito - la giunta, l’istituto di credito e l’ufficio scolastico territoriale firmeranno il protocollo d’intesa che avvierà il progetto. Nelle prossime settimane incontreremo i dirigenti scolastici, diffonderemo il progetto, attivando i primi percorsi già in primavera, con la volontà di poter istituzionalizzare il processo di formazione e di portarlo a regime nel prossimo anno scolastico”.
16 febbraio 2011