CRISI DEL LAVORO ROVIGO Il gruppo indiano Ruia, Tecnomeccanica Betto di Monselice e Tecnocontrol di Pontedera i possibili acquirenti della Bassano

Ipotesi indiana per la proprietà Grimeca

CAAF CISL 730X90

L’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto da parte dei possibili acquirenti è fissata per il 1° marzo. Nel frattempo l'azienda di Ceregnano ha ricevuto le manifestazioni di interesse da parte del gruppo indiano Ruia e Tecnomeccanica Betto di Monselice, che produce accessori e ricambi per motocicli che si aggiungono alla Tecnocontrol di Pontedera, il cui nome circola dalla scorsa estate


Rovigo - Sono giorni cruciali per la Bassano Grimeca. L’azienda di Ceregnano in liquidazione ha ricevuto le manifestazioni di interesse da parte di alcune ditte che hanno visitato gli stabilimenti e raccolto informazioni. Tra i possibili acquirenti ci sarebbe il gruppo indiano Ruia e la Tecnomeccanica Betto di Monselice, che produce accessori e ricambi per motocicli. A loro si aggiunge la ditta Tecnocontrol di Pontedera (Pisa) specializzata in lavorazioni meccaniche di alta precisione, il cui nome circola dalla scorsa estate come azienda interessata.

Certo è che il futuro della Grimeca si saprà solamente il 1° marzo, giorno in cui il tribunale di Rovigo ha fissato l’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto da parte dei possibili acquirenti. Si tratterà della secondo lancio d’asta dell’azienda (con un prezzo di vendita fissato a 28 milioni di euro) dato che la prima battuta (con il prezzo a 35 milioni) è andata deserta.

Nel frattempo negli stabilimenti di Ceregnano ci sono circa 500 persone a lavoro (mentre 300 sono in cassa integrazione), un numero più alto rispetto a quello delle scorse settimane (quando a lavoro c’erano solo 300 dipendenti). Maurizio Zannato delle Rsu spiega: “Il lavoro non manca. Abbiamo commesse da parte di Honda e Yamaha. Anche la Piaggio è tra i nostri clienti ma le sue commesse hanno tempi diversi rispetto agli altri”.

Dal 31 marzo, però, la Grimeca cesserà la produzione, come stabilito dal concordato per la liquidazione dell’azienda (già prorogato di tre mesi rispetto al primo termine fissato, il 31 dicembre 2010) e, secondo le parole di Zannato, la preoccupazione dei lavoratori è forte, vista la situazione di incertezza in cui versano.

Elisa Barion
16 febbraio 2011

Correlati:

  • Quando l'innovazione e la storia vanno a braccetto

    ECONOMIA ROVIGO La Cassa di Risparmio del Veneto inaugura la sede storica di Via Mazzini dopo la ristrutturazione, presentate diverse novità tecnoclogiche

  • Anche nella crisi continua l’impegno per l’economia dei propri territori

    ECONOMIA ROVIGO L'assemblea dei soci di RovigoBanca ha approvato il bilancio consultivo 2011. Il 2012 è iniziato con una ottima ripresa rispetto allo scorso

  • I contadini stranieri sono i più richiesti

    AGRICOLTURA ROVIGO In Veneto sale l'occupazione del settore primario, lo afferma l'assessore Franco Manzato. Sale anche il numero di giovani imprenditori

  • I giovani sono il futuro anche nel primario

    AGRICOLTURA ROVIGO Enrico Zanellati da ritorno dall’assemblea nazionale del movimento degli imprenditori under 30 di Coldiretti di Roma parla di ringiovanimento del sistema Italia per uscire dalla crisi

  • Investire è la soluzione

    ECONOMIA ROVIGO Secondo la Uilm la ricetta per uscire dalla crisi è quella di creare nuovi posti di lavoro. Unindustria appoggia la Uil e ricorda il progetto di rilancio del Polesine

  • Sulle orme di Marco Polo

    ECONOMIA ROVIGO La società petrolifera di stato del Pakistan ha richiesto un impianto di estrazione di gas naturale alla Bellelli Engineering spa da 14 milioni di dollari

  • Come creare un'azienda

    ECONOMIA ROVIGO La Camera di commercio di Rovigo sostiene il corso per giovani imprenditori Start Up 2012

Caaf Cigl mordest 730x90