PARI OPPORTUNITA’ ROVIGO La giunta comunale si allinea con la Carta europea sull’uguaglianza. Sì ad una commissione per il monitoraggio delle pubblicità

Cartellone osè, sarai censurato

e Magazine sezione Speciali

Costituire una commissione di vigilanza che monitori le immagini pubblicitarie affisse in città per tutelare la pari dignità delle donne e degli uomini allineandosi alla carta europea per l'uguaglianza e la parità delle persone


Rovigo - La giunta del comune di Rovigo si allinea con la Carta europea per l'uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini. L’assessore alle Pari opportunità, Giovanni Pineda, proporrà, nel prossimo consiglio comunale, di affidare ad una commissione di sensibilizzazione e di monitoraggio della pubblicità e delle immagini commerciali affinché garantiscano l'uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita quotidiana.

Nelle cronache quotidiane nazionali sempre più si sente parlare di censure a manifesti equivoci che utilizzano corpi di donne per pubblicizzare qualsiasi tipologia di prodotti. Il caso più eclatante è stato quello di Milano: un manifesto di una nota marca di moda ha affidato la propria immagine ad una modella che in maniera equivoca alza il vestito mostrando il lato b “forse” privo di mutante. Il caso ha scosso l’amministrazione milanese che ha chiamato in causa l'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria (Iap) il quale potrà far rimuovere il cartellone censurandolo.

Il comune d Rovigo vuole allinearsi con i parametri europei affinché situazioni equivoche come quelle successe a Milano non si ripetino nel capoluogo polesano.

Articolo 6 della Carta europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale. Neutralizzare gli stereotipi
 
1. Il firmatario s'impegna a neutralizzare e a prevenire, per quanto possibile, pregiudizi, azioni, utilizzo di espressioni verbali e di immagini basate sull'idea della superiorità o dell'inferiorità dell'uno o dell'altro sesso, e/o il perpetuarsi di ruoli femminili e maschili stereotipati.

2. A tal fine, il firmatario dovrà accertarsi che la comunicazione, sia interna all’ente che verso il pubblico, sia conforme all'impegno assunto, promovendo immagini sessuate positive o esempi ugualmente positivi. 
 
3. Il firmatario aiuterà i collaboratori e le collaboratrici, attraverso la formazione o con altri mezzi, ad identificare e ad eliminare le attitudini e i comportamenti stereotipati, adottando codici di comportamento al riguardo.
 
4. Il firmatario realizzerà attività e campagne di comunicazione volte a favorire la presa di coscienza sul ruolo controproducente degli stereotipi di genere nei confronti della realizzazione della parità tra donne e  uomini.
23 febbraio 2011

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