SANITA' ROVIGO Un laboratorio analisi più efficiente in cambio di una hall meno imponente. Giovanni Boschetti critica la nuova struttura dell'ospedale cittadino

Si è pensato più all'apparenza che alla sostanza

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Secondo Giovanni Boschetti (foto nell'articolo), cittadino di Rovigo, sono stati spesi troppi soldi per l'estetica della nuova hall all'ospedale di Rovigo, mentre alcuni servizi risultano carenti. Uno su tutti il laboratorio analisi: uno spazio angusto, poco accogliente e privo di alcuni strumenti necessari


Nelle case dei cittadini residenti in Polesine è giunto in questi giorni l'edizione straordinaria del periodico a carattere divulgativo “Salute Ulss 18” intitolato “Rovigo nuovo Ospedale”. A pagina 2 viene dedicato uno spazio per presentare “La nuova hall: presentarsi bene per accogliere meglio”.
Gli altri sottotitoli sono Radiologia amichevole, Chirurgia d'avanguardia, Medicina nucleare e Ulss e Croce Rossa. Non si può negare che l'ospedale di Rovigo possieda delle eccellenze, ma da più parti sono state sollevate perplessità e critiche sull'imponenza della nuova hall, che sembra quella di un aeroporto. La spesa per realizzarla è stata importante e la spesa per il riscaldamento durante i mesi invernali sarà notevole data l'ampiezza e l'altezza degli spazi: uno spreco di risorse viste le difficoltà economiche della sanità pubblica. D'altra parte, se è pur vero che la nuova entrata offre agli utenti spazi funzionali per l'accoglienza e l'informazione, per le prenotazioni delle prestazioni sanitarie e per i ritiro dei referti, ci sono servizi che non sono in linea con il detto “Presentarsi bene per accogliere meglio”. Uno dei servizi meno accoglienti è l'ambulatorio dei prelievi di sangue del laboratorio analisi dell'ospedale di Rovigo dove ogni mattina, dalle 7 alle 9, si recano centinaia di pazienti. Queste le carenze: un ambiente piccolo dove l'aria è irrespirabile in spazi angusti. Molte persone attendono in piedi all'esterno e, visti i lunghi tempi d'attesa, non trova un posto a sedere: moltissime le persone anziane e i disabili che si trovano in difficoltà di accesso e di attesa.
Ho notato che lo stesso personale sanitario in servizio nell'ambulatorio si trova spesso in difficoltà per l'inadeguatezza degli ambienti. Una situazione che invita a rivolgersi alla sanità privata. 
Lo stesso laboratorio analisi non ha strumentazione per analisi del sangue particolari, come Hla classe 1 e 2, per cui i pazienti si devono recare in strutture sanitarie fuori provincia: a Padova o a Ferrara. Una hall con spazi meno alti avrebbe consentito di dirottare risorse per realizzare un ambulatorio prelievi adeguato al flusso di pazienti che si rivolgono al laboratorio analisi dell'ospedale di Rovigo.

Giovanni Boschetti
23 febbraio 2011

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