Tagli al bilancio. Giancarlo Moschin lancia un grido dall’allarme per tutti i servizi sociali. Rimodulazione del servizio di trasporto disabili, eliminazione dei contributi ordinari e straordinari per i disoccupati e famiglie monogenitoriali e monoreddito
Rovigo - “Siamo in estrema difficoltà. I tagli ai contributi e ai trasferimenti statali hanno ulteriormente aggravato un periodo di grande difficoltà. Il Comune è messo in impossibilità di governare” è il grido di allarme lanciato dall’assessore al sociale Giancarlo Moschin che, analizzando la bozza di bilancio 2011 comunale, vede tagliati i finanziamenti al suo assessorato di circa un terzo rispetto lo scorso anno, mettendo in evidenza una situazione di forte disagio: le spese vincolate sono tirate, quelle facoltative quasi inesistenti.
I tagli al bilancio, secondo Moschin, sono dovuti alla politica nazionale che si ripercuote sui cittadini, “sospensione o comunque rimodulazione del Servizio trasporto disabili, eliminazione dei contributi ordinari e straordinari (per disoccupati), del contributo e sostegno alle famiglie monogenitoriali e monoreddito, dei pasti a domicilio per anziani, del reddito minimo di inserimento. A questo si aggiunge la politica per la casa con 9 sfratti in itinere e zero alloggi disponibili”.
Gianmario Scaramuzza, coordinatore comunale del Psi, analizza assieme all’assessore le cause che riducono la finanza nell'amministrazione. “Una dei problemi è il patto di stabilità voluto dall’Unione Europea. Il Patto condiziona fortemente l’andamento del bilancio e dei fondi di trasferimento che da Roma dovrebbero giungere sino ai comuni. Stessa cosa vale per il federalismo municipale, se applicato male aumenterà il divario tra comuni ritenuti virtuosi e quelli no”.
Ad essere in serio pericolo sono i servizi di assistenza primaria verso le persone senza lavoro e senza casa “mi sento impotente di fronte a questi dati - spiega Moschin - Mi auguro che accada qualcosa. In caso contrario non saprei proprio cosa fare”.
24 febbraio 2011