La sede di zona Coldiretti Rovigo, in viale Porta Po 94/F (in area commerciale Tosi) diventa stabile. Lunedì 28 febbraio, alle 16.30, si terrà la cerimonia di ufficializzazione. Agli uffici dell'area Tosi fanno riferimento 1.400 imprese agricole della macroarea di Rovigo, nata dalla fusione delle zone Rovigo interno e Rovigo esterno
Rovigo – A due anni dal trasferimento, la sede dell’area Tosi diventa definitiva per gli uffici Coldiretti della zona di Rovigo. A sancirlo sarà una breve cerimonia, con la benedizione da parte del consigliere ecclesiastico di Coldiretti, don Carlo Marcello, che si terrà lunedì 28 febbraio, alle 16.30, appunto nella sede di viale Porta Po 94/F (area commerciale Tosi). Interverranno il sindaco di Rovigo Fausto Merchiori, il presidente provinciale di Coldiretti Valentino Bosco e tutto lo staff di dirigenza della zona Rovigo.
L’area Tosi era stata scelta, quasi in via sperimentale, a partire dal 5 dicembre 2008, per consentire ai soci che fanno riferimento alla zona di Rovigo, la più grande della provincia, di raggiungere l’associazione in tutta comodità, di parcheggiare senza l’incubo delle contravvenzioni, evitando l’intasamento del centro storico. Un successo clamoroso, vista l’affluenza registrata.
Il territorio ricompreso nella zona di Rovigo è il più vasto del Polesine e unisce le due zone (ex Mandamenti) di Rovigo interno e Rovigo esterno, formando la macroarea di Rovigo. Qui operano circa 1.400 imprese agricole.
Rientrano nella zona di Rovigo interno, presieduta a livello sindacale da Mauro Visentin, il territorio del comune di Rovigo con la sua cintura di frazioni e comuni satellite: Boara, Mardimago, Sarzano, Buso, Grignano Polesine, S. Apollinare, Borsea, Fenil del Turco, Concadirame, Roverdicrè ed i comuni di Costa di Rovigo, Villamarzana, Frassinelle Polesine, Arquà Polesine.
Rientrano nella zona di Rovigo esterno, presieduta da Claudio Scaranaro, i comuni di S. Martino di Venezze, Villadose, Ceregnano, Gavello, Villanova Marchesana, Crespino, Guarda Veneta, Polesella, Pontecchio e Bosaro.
La macroarea di Rovigo è la patria dell’Aglio bianco polesano Dop, poiché la stragrande maggioranza dei produttori soci del Consorzio di tutela provengono proprio dalle sezioni Coldiretti delle aree Dop, come Gavello, Villanova Marchesana, Crespino e frazioni di Rovigo.
La maggioranza delle imprese agricole è dedita alle coltura estensive: soprattutto mais, ma anche grano e soia; resiste qualche coltivazione di bietola e non mancano alcune realtà zootecniche (allevamenti di bovini e avicoli).
Tutte le aziende agricole della macroarea fanno riferimento agli uffici dell’area Tosi per ogni richiesta di assistenza tecnica, fiscale e amministrativa, ma vi si rivolgono anche imprese non socie Coldiretti. La struttura di Zona è retta dal segretario Vittorio Bertoli con un pool di altri otto funzionari in organico e quattro stagionali: Elisa Rossi gestisce il front-office del Patronato Epaca e le pratiche di manodopera; Roberto Bergamo, Maria Moro e Mario Tagliacollo costituiscono il Centro assistenza agricola – Caa - (pratiche Pac, Uma, zootecniche, di motorizzazione); Lauro Tempesta, Antonella Greggio e Francesca Nicolin sono il Centro assistenza fiscale – Caf - (dichiarazioni redditi e Iva); gli stagionali sono tre in forze al Caa ed uno al Caf.
26 febbraio 2011