ECONOMIA ROVIGO Lo scenario polesano nel 2020: convegno della Camera di commercio all'auditorium per programmare le attività del futuro

La rete delle informazioni utili fa acqua

Edoardo Gaffeo
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Il settore pubblico non è onnisciente perché le informazioni utili alla programmazione economica vengono spesso disperse. E dove non arriva il pubblico, ci pensa il privato: a questo scopo la Camera di commercio di Rovigo ha commissionato una ricerca scientifica ad un team di ricercatori polesani. Raccolte le notizie in campo economico e sociale, queste sono state elaborate e i risultati saranno presentati in un convegno che si terrà venerdì 11 marzo all'auditorium Venezze di via Pighin, alle 14.30

Rovigo - Disegnare lo scenario economico del Polesine nel 2020. Con questo obiettivo un team di sei ricercatori polesani, negli ultimi anni, ha condotto una ricerca commissionata dalla Camera di commercio di Rovigo e ne presenterà risultati venerdì 11 marzo all'auditorium Venezze di via Pighin, alle 14.30.
Al convegno "Lo sviluppo condiviso: come progettare il Polesine del 2020" interverrà anche il vescovo della diocesi di Adria e Rovigo Lucio Soravito de Franceschi, oltre al presidente dell'ente camerale Lorenzo Belloni e ai ricercatori Laura Aglio, Giovanni Carrosio, Edoardo Gaffeo (capofila del team), Giorgio Osti, Vincenzo Rebba, Roberto Tovo e Roberto Grandinetti.

Secondo le parole di Gaffeo, docente di economia dell'Università di Trento, il lavoro di ricerca si è sviluppato in due direzioni: da una parte facendo una ricognizione sulla situazione economica e sociale della nostra provincia, dall'altra approfondendo gli aspetti legati al mondo dell'innovazione tecnologica. "Abbiamo studiato in particolare il settore della macroeconomia - spiega Gaffeo -, dell'economia pubblica, ovvero il sistema dei contributi pubblici e la capacità del Polesine di fare rete".
Confortanti i risultati emersi a conclusione degli studi: il Polesine non è una provincia povera e la crisi non ha provocato gravi conseguenze sul tessuto economico. Di conseguenza gli strumenti di programmazione devono essere adattati ed applicabili a vari settori dell'economia. La seconda conclusione della ricerca è che il settore pubblico (che la responsabilità programmatoria) non è onnisciente: "Manca di informazioni - sottolinea Gaffeo - che normalmente sono disperse perciò bisogna creare un meccanismo di diffusone di tali informazioni".

Proprio perché il settore pubblico deve mettere insieme le indicazioni che provengono dal mondo dell'economia, al convegno all'auditorium parteciperanno il presidente della Provincia Tiziana Virgili e l'assessore regionale Maria Luisa Coppola. "L'incontro però - spiega Belloni - non ha carattere interlocutorio. Perciò le risposte elaborate dalle istituzioni verranno esposte nella seconda fase del progetto della camera di commercio, ovvero in occasione della Giornata dell'economia, il prossimo 6 maggio". Dopo questa data, la parola passerebbe al consiglio camerale, che sarà chiamato ad approvare un documento di indicazioni programmatiche che, insieme al report finale della ricerca scientifica, sarà inviato alle istituzioni come contributo per avviare un processo di programmazione territoriale rinnovato.

Elisa Barion
8 marzo 2011

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