FESTA DELLA DONNA ROVIGO Le iniziative dell'8 marzo in città, dalle mimose al convegno sulle madri lavoratrici

Una giornata in rosa

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Rovigo ha festeggiato l'otto marzo. Diverse le iniziative che si sono svolte in città, dal centro storico, alla casa circondariale passando per le scuole. In Pescheria Nuova, "contenitore" di tutte le iniziative collegate alla festa della donna, si è svolto un convegno sulla figura della donna lavoratrice e madre


Rovigo - Rovigo ha festeggiato l'altra metà del cielo, martedì 8 marzo, con varie iniziative dedicate alle donne, a partire da un convegno dedicato alle madri che lavorano.
In vari punti della città, c'erano bancarelle che vendevano mimose, come ad esempio in piazzale Cervi e in via Boscolo mentre davanti al conservatorio Venezze, in Corso del popolo, l'associazione Polesine domani le distribuiva alle signore di passaggio. Anche le donne detenute e le studentesse hanno riflettuto sull'importanza di questa data: nella casa circondariale di Rovigo sono stati letti i testi delle canzoni di Fabrizio De Andrè, mentre nel pomeriggio due classi di studenti dell'Ipssc "Marco Polo" sono state coinvolte nell'incontro "Donne e pubblicità: una nuova immagine è possibile".

In Pescheria Nuova, durante la mattinata, l'attenzione si è concentrata sulle sulle donne madri e lavoratrici. Si è svolto infatti un convegno organizzato dalla Provincia che ha approfondito le problematiche delle donne che lavorano e che decidono di avere dei figli. Relatrice dell'incontro la consigliera di parità Anna Maria Barbierato che ha presentato i risultati della ricerca svolta tra le mamme lavoratrici che hanno rassegnato le dimissioni nel primo anno di età del figlio: in Polesine sono circa un centinaio all'anno (2.500 la media regionale).

"Solo una piccola parte di loro - spiega Barbierato - rinuncia al lavoro per la carenza di strutture che accudiscano il bambino. La maggior parte sceglie di restare a casa, benché abbia un titolo di studio medio-alto e un buon incarico, perché pensa di non avere la possibilità di realizzarsi". Mamme a tempo pieno per scelta, quindi, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, quasi tutte al primo figlio e solo il 50% di loro si rimette in gioco dopo il primo anno di età del bimbo.

"Oggi in Polesine - commenta la consigliera di parità - avere dei figli e lavorare è estremamente difficile. Ci sono molte resistenze a riconoscere i diritti alle neomamme, soprattutto perché la nostra realtà è fatta di piccole imprese. Invece ci sono strumenti come la concessione dell'orario flessibile, il part time e i congedi parentali che servono proprio per conciliare professione e famiglia".

L'associazione Polesine domani, intervistando le signore di passaggio davanti al gazebo, ha raccolto le lamentele delle donne che hanno poco tempo da dedicare a se stesse, perché troppo prese ad occuparsi della famiglia. Altre hanno lamentato la mancanza di donne negli incarichi di potere. Quanto a Rovigo, hanno chiesto più spazi ricreativi e culturali.
Alle 18.30 in Pescheria Nuova, il coordinamento di Rovigo "Se non ora quando?" ha tenuto il reading di poesie nazionale "Poetry attack" con la manifestazione "L'otto da cent'anni", ovvero letture di poesie e riflessioni sulla condizione femminile in Italia e nel mondo.

Elisa Barion
8 marzo 2011

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