UNINDUSTRIA ROVIGO Gian Michele Gambato, al vertice dell'associazione degli industriali, spiega il cuore del programma
Le due T del presidente: trasporti e trasparenza

Le vie di comunicazione e il loro sviluppo saranno il cavallo di battaglia della presidenza degli industriali rodigini targata Gambato, ferrovie comprese. Entro il 31 marzo sarà convocata in via Casalini la riunione di giunta per la nomina dei vicepresidenti e del consiglio direttivo
Rovigo - "Lo sviluppo futuro non può prescindere da un importante investimento infrastrutturale". Gian Michele Gambato, neo presidente di Unindustria Rovigo, mette l'accento sui punti più importanti del proprio programma alla guida dell'associazione, mettendo a disposizione dell'associazione il proprio know how di amministratore delegato di Sistemi territoriali.Nel corso dell'assemblea dei soci che ha ratificato l'elezione del presidente, Gambato ha spiegato che "il circuito viario della logistica veneta deve necessariamente includere anche il Polesine". Ben vengano quindi le infrastrutture quali la Valdastico, la Nogara mare e la Romea commerciale, ma non va trascurato il sistema ferroviario, che necessita di essere svecchiato e potenziato dal momento che "non è più possibile continuare a parlare delle nostre ferrovie pensando alla vecchia littorina".Infrastrutture significa anche trasporto delle merci via acqua. La piattaforma off shore, scippata al Polesine dall'autorità portuale veneziana e che sarà il punto focale del sistema fluvio-marittimo europeo, verrà realizzata a Venezia, davanti alla bocca di Malamocco. "Quella dello scalo merci off shore è una partita che il Polesine non ha mai giocato - spiega il presidente - comunque la provincia di Rovigo non sarà esclusa dalle dinamiche che coinvolgono il sistema di trasporto merci su scala nazionale ed internazionale".Quanto alla centrale Enel di Polesine Camerini, Gambato conferma di non aver toccato l'argomento nel corso dell'assemblea dei soci, durante la presentazione del proprio programma. Qual è, quindi, la sua prospettiva su questo tema? "Sono sempre stato favorevole alla riconversione - risponde -. L'impianto industriale è un punto importante per l'intera nazione ed Enel ha l'obbligo di dare la priorità al Polesine relativamente alle ricadute economiche, imprenditoriali ed occupazionali derivanti dai lavori di riconversione".Come presidente di Unindustria Gambato è già al lavoro per completare l'affidamento delle cariche a partire dai vicepresidenti, che ad oggi non sono ancora stati nominati. Lunedì 14 marzo è convocata l'ultima riunione del comitato di reggenza, il quale convocherà la giunta entro il 31 marzo. La giunta, a sua volta, nominerà i vicepresidenti e il consiglio direttivo. Gli organismi saranno poi presentati alla stampa, con cui Unindustria, negli ultimi tempi, ha avuto qualche attrito. Sarà l'occasione per fare pace? "Non c'è bisogno di fare pace - ribatte diplomatico Gambato - perché non abbiamo mai litigato"."Sono soddisfatto dell'esito dell'assemblea dei soci - conclude il presidente - sia per la buona affluenza degli associati sia per l'alta percentuale di voti favorevoli che ho ricevuto" e, per risolvere il periodo di difficoltà nel quale versa Unindustria, Gambato punta sulla comunicazione e sulla trasparenza: "La consultazione degli associati - conclude -, la comunicazione sull'operato del presidente e della giunta e il confronto per raccogliere consensi e critiche è la strada che intendo percorrere".Elisa Barion
12 marzo 2011
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