SERVIZI SOCIALI ROVIGO Assistenza domiciliare in gestione alla cooperativa Ancora di Bologna. Incontro con i familiari degli utenti venerdì 18 marzo in Comune

Archimede vicino agli anziani

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Al Comune di Rovigo il servizio di assistenza domiciliare affidato alla cooperativa Ancora di Bologna costa 427 mila euro all'anno. Le quote di partecipazione degli utenti è di circa 33 mila euro l’anno, mentre il contributo regionale è di 80 mila euro l’anno. Gli utenti rodigini sono circa 130, per la maggior parte anziani o con gravi disabilità


Rovigo - Il servizio di assistenza domiciliare a Rovigo funziona meglio da quando è affidato ad una cooperativa di Bologna. Dal 1° ottobre, infatti, il Comune ha affidato la gestione delle attività alla cooperativa Ancora di Bologna, che già collabora con Padova e Mogliano.

La nuova gestione ha introdotto delle innovazioni che rendono il servizio più trasparente per i beneficiari e più verificabile dal Comune, con l’introduzione di palmari dati in dotazione agli operatori e delle card al domicilio degli utenti. In questo modo vengono rilevate e registrate informaticamente le presenze dell’operatore al domicilio dell’assistito. Tramite il sistema di gestione Archimede viene creata una scheda informatizzata di ciascun beneficiario con la predisposizione dei piani d’intervento, pianificazione degli orari degli interventi e della tipologia di prestazioni.

Gli utenti del Sad sono mediamente 130, soprattutto anziani o con disabilità gravi, seguiti da 13 operatori di assistenza qualificati, impegnati per 1.500 ore di servizio mensili e coordinati da due assistenti sociali ed un referente tecnico-organizzativo. E' previsto un piano di formazione permanente degli operatori che prevede l’analisi dei fabbisogni, individuando le competenze da rafforzare e adeguando continuativamente conoscenze ed abilità per rendere il servizio sempre più qualificato e con l’obiettivo di fornire strumenti di operatività e di relazione adeguati alla tipologia di beneficiari.

Tutto questo verrà presentato durante un incontro organizzato per venerdì 18 marzo nella sala consiliare del Comune con utenti e familiari.
La spesa annua che il Comune sostiene per il Sad è di 427 mila euro e anche se il costo del servizio è aumentato, le quote di compartecipazione degli utenti sono rimaste invariate dal 2005. Oltre la metà dei beneficiari rientra nella fascia di esenzione e le quote di partecipazione degli utenti è di circa 33 mila euro l’anno, mentre il contributo regionale è di 80 mila euro l’anno.
14 marzo 2011

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