CRISI DEL LAVORO ROVIGO Bassano Grimeca, mercoledì 16 marzo vertice a Roma tra istituzioni polesane e Ministero dello Sviluppo economico

Salvare in extremis la produzione

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Corsa contro il tempo per salvare la Bassano Grimeca. Domani, mercoledì 16 marzo, si terrà un vertice a Roma, al Ministero dello Sviluppo economico per salvare l'azienda di Ceregnano


Rovigo - Mercoledì 16 marzo sarà una giornata cruciale per il futuro della Bassano Grimeca e per i suoi 816 dipendenti. Alle 15.30, al Ministero dello Sviluppo economico a Roma si terrà un incontro con il funzionario ministeriale Manuela Gatta e i rappresentanti del territorio polesano per discutere l'accordo di programma che potrebbe salvare l'azienda metalmeccanica di Ceregnano. All'incontro, fissato in occasione del meeting che si è svolto in Provincia di Rovigo lunedì 7 marzo, parteciperanno l'assessore regionale Maria Luisa Coppola, le organizzazioni sindacali provinciali (Cgil, Cisl e Uil), le Rsu dei lavoratori, la Provincia, il Comune di Rovigo, quello di Ceregnano e il commissario liquidatore della Grimeca Giovanni Bertoni.

Nell'accordo di programma si prevede di variare i parametri che definiscono una provincia come "industrializzata", valutando non solo il numero delle aziende presenti ma anche quelle che si trovano in concordato. Il Ministero contatterà le aziende interessate ad investire negli stabilimenti di Ceregnano, facendo leva sulla moral suasion, e incontrerà i clienti dell'azienda per illustrare l'eventuale passaggio di proprietà. "La Regione Veneto, nel corso della trattativa per salvare l'azienda - ha spiegato l'assessore Coppola al termine dell'incontro a palazzo Celio -, metterà a disposizione gli strumenti economici necessari per la formazione del personale, l'innovazione del prodotto e il cosiddetto "outplacement", ovvero la branca della consulenza nell'ambito delle risorse umane che si occupa di accompagnare le persone in uscita da un'azienda nella ricerca di nuove opportunità professionali.

L'imperativo, comunque, è che l'azienda non termini la produzione, altrimenti rischia di perdere i propri clienti ed ogni trattativa potrebbe risultare inutile. Sulla questione si pronuncerà il tribunale di Rovigo che dovrà dare l'ok perché si continui a lavorare oltre 31 marzo.
15 marzo 2011

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