EFFETTO GIAPPONE Vanno Destro del Movimento 5 stelle di Rovigo contro il nucleare dopo l'allarme in Giappone

Pazzia nucleare

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Dopo l'allarme nucleare in Giappone, in seguito al disastro provocato dallo tsunami, in Italia il governo ha detto no agli allarmismi. Il Movimento 5 stelle di Rovigo parla di "pazzia nucleare" perché in Italia si vorrebbe tornare ad investire sull'atomo. Gli italiani facciano sentire cosa ne pensano il 12 giugno nelle urne del referendum


Mentre le agenzie riportano con frenesia le ultime notizie dal fronte nucleare giapponese si fa sempre più assurdamente surreale la pervicacia con la quale i sostenitori italiani dell'atomo, in primis quelli di Governo, ma non solo, difendono la nuova era atomica nazionale.
"Non si deve strumentalizzare", dicono, ma la realtà è più forte di ogni discorso di parte, purtroppo.
Lo tsunami spazza via le tracotanze dei garanti planetari del nucleare sicuro, ma non le convinzioni di un Romani, di un Chicco Testa, di un Veronesi, di una Prestigiacomo, financo di un Brunetta che da babau dei fannulloni della pubblica amministrazione si fa filoatomico.
A poco servono gli esempi della Germania, della Svizzera e di quanti al mondo, caricati della responsabilità di governare sono quantomeno mossi dal dubbio e ripensano, guardando attraverso le lenti di un disastro imprevedibile, l'imprevedibilità è di questo mondo, alla pistola radioattiva sempre carica puntata alla tempia dell'umanità.
Si parla ormai in maniera aperta del più grande incidente mai registrato nella storia del nucleare civile, ma, come i soldati nipponici perduti negli atolli del Pacifico che a trent'anni dalla fine della guerra rispettavano ancora la consegna e rimanevano a guardia della trincea, qui si rimane a difendere il bidone atomico contro l'evidenza che il gioco non vale lontanamente la candela.
Il nucleare è la fonte energetica più costosa (le scorte d'uranio sono limitate e lo smaltimento delle scorie è un costo imperituro visto che nessuno al mondo ha risolto il problema), meno efficace (dall'atomo si ricava solo elettricità e non è possibile modularne la produzione quotidiana in rapporto alla domanda), più pericolosa per la portata di un possibile inquinamento, ma muove interessi per decine di miliardi di euro, che sia questo il motivo di tanta ostinazione nel difenderlo?
Il 12 giugno prossimo venturo si terrà un referendum che, come Movimento 5 Stelle, assieme a moltissimi altri cittadini, ci auguriamo spazzi via per la seconda volta la pazzia atomica in Italia.
Che siamo circondati da pericolose centrali atomiche non è un buon motivo per costruirne anche sul nostro territorio, sarebbe come dire che se ci costruiamo casa in mezzo ad altre vecchie case coibentate con l'amianto dovremmo usarlo anche noi.
Il governo invece taglia gli incentivi al fotovoltaico anche per favorire la pazzia nucleare.
Noi 5 Stelle puntiamo sull'unico mix energetico sensato: rinnovabili + idrogeno + risparmio + efficienza energetica.
Il paese del sole contro l'omicida pioggia radioattiva.

Vanni Destro
Movimento 5 Stelle Rovigo
16 marzo 2011

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