SEX AND THE COUNTRY L'ospedale sembra essere un buon posto dove trovare uomini sexy, col camice e lo stetoscopio

Incontro ravvicinato col dottor Stranamore

Derek Sheperd, il dottore più sexy del piccolo schermo
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La nostra Barbara è alle prese con i problemi di cuore. Il lavoro e lo stress le causano degli attacchi di tachicardia, ma non tutto il male viene per nuocere perché il medico che la cura è un figo pazzesco! L'entusiasmo di Barbara, però, si spegne in fretta...


Io di amiche non ne voglio più, e scusate tanto! Ma insomma! Adesso ve la racconto così com'è e vediamo se non mi date ragione. Sto lavorando tanto in questo periodo. Mangio poco, mi trascuro, corro come una pazza e così succede che mi viene la tachicardia. Il dottore si spaventa e dice: meglio fare una visita e un elettrocardiogramma. Io prendo l'appuntamento e me lo danno circa un mese e mezzo dopo che mi son sentita male.
Che in pratica, il giorno della visita manco me lo ricordavo più, mi sono vista scritta in agenda: visita! e non vi dico i salti mortali per organizzare la giornata e riuscire ad andarci, alla visita.
Il dottore che mi deve visitare mi appare come un maschio mediamente scopabile.
Anzi, direi veramente scopabile.
Belloccio, tipo Harleysta, un po' scapigliato, collanona al collo, faccia simpatica, sguardo da duro ma anche da briccone.
Io che solo a vedere un medico mi agito, obiettivamente quando me lo vedo davanti in tutta la sua fighità non capisco più nulla. E stra parlo.
Penso di avergli amplificato i miei malesseri ingigantendo tutto pur di farmi fare una visita specialistica accurata.
E infatti lui mi dice che i sintomi che gli descrivo sono quelli dell'infarto e io non so se essere preoccupata o molto felice perché, caspita!, da infartuata posso essere un bel caso interessante per questo dottore, penso io.
Allora lui, zelante, mi fa fare una serie di esami pazzeschi e io resto reclusa in ospedale tutto il giorno in attesa di sapere se le sua bellissime e curatissime mani avranno il compito di imbracciare lo stetoscopio e auscultare il mio povero cuore.
Morale della favola: sono sana come un pesce.
Il medico in questione mi sorride e mi congeda pregandomi di condurre una vita più sana.
Io mi sono fatta furba coi medici, comunque.
Anche questo dottore mi ha chiesto: lei fuma? e io ho esagerato alla grande, un pacchetto al giorno, ho detto. Quando ne fumo uno alla settimana.
Lei beve? No, no!
Ho risposto pensando che se proprio doveva togliermi qualche piacere dalla vita che mi togliesse il fumo, visto che è tutto sommato il piacere minore.
Se il medico non mi dice di bere meno, perché dovrei farlo? Sono una furbastra, lo so.
Ma vedete, sto già pensando all'epilogo, alla consolazione, invece vi devo raccontare la storia.
Allora, torno a casa e più per darmi un tono che altro, chiamo la mia amica Franci.
Le dico gorgheggiando: se hai voglia di vedere un figo ma un figo vero, allora vai a farti fare un elettrocardiogramma in ospedale, mia cara.
La mia carissima e perfida amica, mi chiede subito chi sia il medico in questione e non appena io, con tono da donna fatale le dico il nome del pube de oro dello stetoscopio, questa che fa? Non mi dice che lei lo conosce molto bene! Che lei lo conosce da molto prima che lo conoscessi io!
Che lei e un'altra amica sua, lo frequentavano molto tempo fa, e così mi racconta vita morte e scopate del signore in questione, scopate a cui non agognavo proprio, ve lo giuro, ma saputo i nomi di cotante star dello spettacolo e del cinema e della tv e del teatro che sono passate sotto i ferri del noto cardiologo, ecco, mi si è spezzato il cuore. E mi sono sentita una merdaccia.
Perché, dico io, se una volta tanto anche io ho visto un figo, roba che succede più raramente del passaggio della cometa Holmes, ecco, dico io, perché togliermi così crudelmente il piacere di potermi vantare almeno una volta di aver individuato un esemplare scopabile?
Le amiche sono tutte senza cuore.
Io me la sono messa via e sono tornata a casa, ho guardato il pacchetto di sigarette e l'ho gettato sul divano. E mi sono fatta un bloody mary come Dio comanda.
L'unica cosa che mi resta da fare è consolarmi con Cuore matto di Little Tony.
E le amiche da oggi, che vadano...

Barbara Codogno
anubi31@gmail.com
19 marzo 2011

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