
Fausto Bertinotti a Fiesso Umbertiano (Ro) ha catalizzato il pubblico parlando della Costituzione italiana, dalla nascita all'oggi, elogiandone i pregi e spiegando perché è così importante
Fiesso Umbertiano (Ro) - Sala Polivalente gremita il 23 marzo scorso a Fiesso Umbertiano per accogliere Fausto Bertinotti, l’ex presidente della Camera e noto politico, che, per la serie Incontri con l’autore, ha presentato il suo libro “Chi comanda qui? Come e perchè si è smarrito il ruolo della Costituzione”. Un incontro dove il saggio è stata l’occasione per affrontare i temi che caratterizzano l'attualità: la crisi economica che ha investito i mercati e le famiglie italiane, la carenza d’occupazione, i tagli alla scuola e l’applicazione della riforma all’università.
“Chi comanda qui?”, titolo del libro, è la domanda che si pone la protagonista di Alice nel paese delle meraviglie e secondo Bertinotti ci fa capire quanto siamo lontani dallo spirito del 1948.
Il libro, edito dalla Mondadori nel 2010, ricostruisce la genesi della Carta repubblicana, incardinata sui principi inalienabili del lavoro, della libertà, della pace e della giustizia sociale, e il ruolo che ha avuto nei trent’anni seguiti alla promulgazione. Alla luce di alcuni suoi articoli fondamentali, essa, secondo Bertinotti, è uno dei punti più alti del diritto costituzionale di tutti i tempi, poiché il suo destinatario elettivo non è più il cittadino indifferenziato, reso tale dalla legge, ma la persona così come storicamente si è andata definendo con il suo lavoro. In questo modo, il cittadino si umanizza, l’uomo si socializza costituendosi in un popolo, e l’individuo si fa persona.
Oggi le Costituzioni democratiche europee sono seriamente minacciate dalla “globalizzazione”, un processo caratterizzato, secondo Bertinotti, sia da una straordinaria spinta all'innovazione nei campi della scienza, della tecnica e dell'economia, sia da un impulso alla regressione nel livello di civiltà, nei diritti dei lavoratori e nei legami di solidarietà - e si registrano forti pressioni affinché vengano progressivamente sostituite da costituzioni materiali, che non sono frutto di assemblee costituenti ma di processi reali, le cui finalità spesso non sono neppure dichiarate. Ma secondo l’autore questo stato di cose non è irreversibile, la recente crisi economica-finanziaria ha palesato la necessità di una nuova regolamentazione, e anche il cittadino comincia a rendersi conto che il dominio del mercato e dell’economia sulla politica può portare a conseguenze disastrose.
Ad accoglierlo nella sala Polivalente c'erano Laura Negri, assessore alla cultura provinciale, Luigia Modonesi, sindaco di Fiesso, e il moderatore Cesare Stella con la collaborazione di Fondazione Aida e il contributo della Fondazione Cariparo.

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