ECONOMIA ROVIGO Presentato il protocollo d'intesa Regione-Ministero per dichiarare l'intera provincia area di crisi

Un Polesine da industrializzare

CAAF CISL 730X90

Il protocollo d’intesa per il rilancio produttivo e la reindustrializzazione della provincia di Rovigo, presentato oggi in Camera di commercio a Rovigo, aprirà la strada all’attivazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico dello strumento dell’accordo di programma per l’inserimento del Polesine tra le aree di crisi


Rovigo - Il rilancio economico del Polesine inizierà lunedì 18 aprile, quando in Camera di commercio a Rovigo verrà sottoscritto un protocollo d’intesa per la reindustrializzazione del Polesine. A parlarne è il presidente della Camera di commercio, Lorenzo Belloni (foto a lato), soddisfatto dell'incontro che, lunedì 28 marzo si è svolto alla sede dell'ente camerale per presentare l'iniziativa economica. Soddisfatta anche Valeria Cittadin, segretaria della Cisl di Rovigo, in rappresentanza del mondo dei lavoratori.

Il protocollo, una volta firmato, aprirà la strada per far diventare il Polesine un'area di crisi. La dichiarazione dell'area di crisi verrà attribuita al territorio polesano dal Ministero dello Sviluppo economico sulla base di un accordo di programma avanzato dalla Regione Veneto.
"L'incontro di oggi - spiega Belloni - è stato molto positivo. Con il protocollo d'intesa il nostro territorio accederà ai fondi, opportunamente parametrati, per far fronte allo sviluppo produttivo".

All'incontro erano presenti, oltre a Belloni, anche l'assessore regionale Maria Luisa Coppola, il presidente della Provincia di Rovigo Tiziana Virgili, il presidente di Unindustria Gian Michele Gambato, i rappresentanti delle associazioni di categoria (Confartigianato imprese, Unione polesana artigiani, Cna, Confesercenti, Ascom, Confcooperative, Coldiretti, Confagricoltura, Cia), Legacoop, e i segretari confederali delle organizzazioni sindacali Cisl, Cgil e Uil di Rovigo.

Belloni spiega che "la metodologia d'investimento dei fondi ministeriali verrà stabilita più avanti. La prossima tappa del percorso è il prossimo 18 aprile, quando tutti i componenti del tavolo si riuniranno nuovamente per presentare le proprie osservazioni sul protocollo d'intesa".
Ciò che risulta chiaro, dopo l'incontro di oggi, è che sarà necessario fare delle scelte tra i settori economici in cui investire, come sottolinea il presidente dell'ente camerale.

C'è qualcuno che risulterà penalizzato? Secondo Belloni non si corre tale rischio: "In Polesine l'economia si sviluppa su filiere corte, dove i driver economici risultano tutti collegati perciò è difficile pensare che investendo nel settore industriale piuttosto che turistico o dell'energia, i benefici non ricadano anche in tutti gli altri settori".

Secondo Cittadin, l'accordo di programma tra Regione e Ministero dello Sviluppo economico servirà per dare ossigeno al sistema produttivo dell'intero territorio provinciale, "e non solo per risolvere la crisi della Bassano Grimeca". Crisi che però ha avuto la funzione di “detonatore” per arrivare all'accordo di programma.
"I fondi che il Ministero metterà a disposizione - aggiunge Cittadin - non saranno stanziamenti che faranno da ammortizzatore sociale o da sussidio. Si tratterà piuttosto di capitali a rotazione o capitali a rischio".
28 marzo 2011

Correlati:

Caaf Cigl mordest 730x90