CULTURA ROVIGO "Incontri con l'autore" con Giorgio Celli a Costa sabato 2 aprile

Giorgio Celli a Costa di Rovigo

Giorgio Celli
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Le piante pensano. Lo racconta Giorgio Celli sabato 2 aprile a Costa di Rovigo per "Incontri con gli autori", alle ore 21. L'iniziativa è ad ingresso libero, modera Cesare Stella


Rovigo - Se l’etologia è la scienza del comportamento degli animali, si può parlare anche di comportamento nelle piante? Vediamo un po’. È a questa domanda che Giorgio Celli risponde ne “Le piante non sono angeli. Astuzie, sesso e inganni del mondo vegetale”, il libro edito da Baldini e Castoldi Dalai che, con il suo tipico humour e leggerezza, presenterà sabato 2 aprile alle ore 21.00 presso il centro culturale Bossi a Costa di Rovigo (piazzale San Benedetto, 74) per “Incontri con l’autore”.

È comune pensare alla botanica come ad una scienza noiosa. Le piante, i fiori? Roba da appassionati di giardinaggio ed esteti dei balconi. Per non parlare della catalogazione delle specie con tutti quei nomi latini. Invece il mondo animale, si pensa, è molto più vicino a quello umano per la varietà dei comportamenti e della “moralità”. Siamo disposti ad attribuire “intenzioni” a un pesciolino che scaccia un contendente in amore, ma non alle piante. Le piante non si muovono, non pensano, insomma vegetano… E se non fosse così?

Giorgio Celli, noto etologo, entomologo, conduttore televisivo, con il suo tipico humour che stempera il rigore scientifico, ci guida in viaggio pieno di sorprese e curiosità alla scoperta dei comportamenti vincenti nella lotta millenaria per la sopravvivenza delle piante. Tra patate che mettono in fuga gli afidi segnalando chimicamente la presenza di una coccinella, la loro peggiore predatrice, e certe orchidee che si «travestono» al tatto e all’olfatto da femmina di imenottero così che i maschi, copulando di fiore in fiore, portano con sé il polline, gli esempi di astuzie si moltiplicano come in una commedia degli equivoci.
Ma Celli si spinge oltre. Rielaborando sapientemente idee dei grandi naturalisti del passato, da Darwin a Haeckel a Fechner, avanza ipotesi e domande suggestive su un’ipotetica «intelligenza» delle piante. Come spiegare il caso della mimosa sensitiva che si ritrae a mo’ di difesa se viene urtata, ma poi si «abitua» a questo stimolo se ripetuto? Perché le piante rampicanti riescono a seguire il supporto a cui aggrapparsi anche se si sposta? Cosa le guida? La scoperta di un’attività elettrica simile a quella dei nervi umani nelle radici delle piante può spingerci a ipotizzare che sia una forma di sistema nervoso dei vegetali? Giorgio Celli ha insegnato entomologia all’Università di Bologna, dove è professore emerito. Coordina un gruppo di ricerca sulle alternative ai pesticidi in agricoltura e sull’ape come organismo indicatore dell’inquinamento
ambientale e la sua etologia. Accanto al lavoro scientifico ha coltivato una parallela attività letteraria, interessandosi di teatro e arte. Ha fatto parte del «Gruppo ‘63» e ha collaborato a numerose testate, tra cui, «La Stampa».

Ingresso libero. Modera Cesare Stella.

La rassegna “Incontri con l’autore” è organizzata dalla Provincia di Rovigo–Assessorato alla Cultura e il Sistema Bibliotecario Provinciale con la collaborazione del Comune di Costa di Rovigo, Fondazione Aida e il contributo della Fondazione Cariparo.
29 marzo 2011

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