CRISI DEL LAVORO ROVIGO Depositate in tribunale quattro offerte d'acquisto per la Bassano Grimeca

Tutto pronto per il nuovo acquirente

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Domani 31 marzo alle 12 il giudice Marzella del tribunale di Rovigo aprirà le buste delle offerte per la Bassano Grimeca, l'azienda metalmeccanica di Ceregnano (Ro) giunta alla terza asta per 25 milioni di euro. Le offerte sono 4. Sospiro di sollievo per i lavoratori, almeno metà saranno riassunti dall'azienda aggiudicante, e gli altri dovrebbero essere recuperati grazie all'accordo di programma tra Ministero e Regione che promuoverà nuovi investimenti in Polesine


Rovigo - Dopo due aste andate deserte, finalmente ci sono quattro offerte per l'acquisto della Bassano Grimeca. C'è una soluzione, dunque, alla crisi dell'azienda metalmeccanica di Ceregnano.
Sarà stato l'intervento della Regione Veneto, che ha presentato un accordo di programma per il rilancio produttivo del Polesine, oppure il prezzo di acquisto ribassato (al terzo lancio d'asta è sceso dai 35 milioni di euro iniziali a 25 milioni), fatto sta che, dopo la preoccupazione nei giorni scorsi di una terza asta deserta, gli offerenti ci sono.

Mercoledì 30 marzo alle 12 si è chiuso il termine per la deposizione delle buste con le offerte degli interessati. In tribunale a Rovigo ne sarebbero state depositate quattro. Ad anticiparlo è il liquidatore dell'azienda Giovanni Bertoni (foto a lato), che domani assisterà all'apertura insieme al giudice Guido Marzella e al commissario giudiziale Carlo Saccaro.
Dopo l'apertura delle buste con le offerte, il giudice avvierà l'istruttoria per l'aggiudicazione e già nel pomeriggio di giovedì 31 marzo si saprà chi è l'acquirente che procederà alla compravendita.
"Prima del rogito - spiega Bertoni -, il miglior offerente selezionato inizierà una serie di incontri con le organizzazioni sindacali per trovare un accordo sul numero di dipendenti da assumere".

"Da domani si comincia a mettere le mani in modo concreto sulla crisi dell'azienda - commenta Paolo Zanini, segretario della Fiom Cgil -. I sindacati lavoreranno su due fronti: da una parte apriremo un ragionamento con l'azienda aggiudicataria del bando per l'assorbimento di una parte dei dipendenti, dall'altra penseremo a salvare la metà dei dipendenti che risulteranno esclusi dall'operazione di vendita, dato che i piani industriali presentati prevedono l'impiego di 3-400 dipendenti, praticamente la metà dei 790 che fanno parte dell'attuale organico".
Sarà l'accordo di programma firmato dal Ministero dello Sviluppo economico e dalla Regione Veneto a far sì di attirare nuovi investitori in Polesine, in modo tale da far fronte agli esuberi (l'obiettivo è che le nuove aziende investitrici assumano il personale in esubero della Grimeca).

Alla luce delle offerte depositate in tribunale, ci sono buone probabilità che il giudice stabilisca di proseguire l'attività produttiva, il cui termine fissato dal concordato per il rientro dei debiti è giovedì 31 marzo.

Elisa Barion
30 marzo 2011

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