In terza battuta la Bassano Grimeca viene venduta, a spuntarla è stata l'azienda veneta di Monselice Tecnomeccanica dei Fratelli Betto che hanno sbaragliato la concorrenza con una offerta di 24 milioni di euro. Per i dipendenti buone notizie per 300 che saranno riassorbita ma per 480 solo il licenziamento
Rovigo - Oggi inizia la nuova epoca della Bassano Grimeca. Ad aggiudicarsi il bando di vendita, alla terza battuta d'asta, è stata la
Tecnomeccanica Fratelli Betto di Monselice, risultata la miglior offerente tra i quattro che avevano presentato l'offerta di acquisto.
L'operazione di vendita andata a buon fine è stata accolta da sentimenti contrastanti: da una parte la
soddisfazione del ministro del lavoro Maurizio Sacconi e del governatore del Veneto Luca Zaia, dall'altra la preoccupazione dei lavoratori per i possibili licenziamenti. L'offerta della Tecnomeccanica Betto, infatti, prevede il riassorbimento di 300 dipendenti e il conseguente
taglio di circa 480 posti di lavoro.
L'apertura delle buste con le offerte è avvenuta alle 12 al tribunale di Rovigo,
come anticipato ieri da RovigoOggi.it. Oltre al giudice Guido Marzella, erano presenti il commissario giudiziale Carlo Saccaro dello Studio Giordano di Padova e il liquidatore della Grimeca Giovanni Bertoni.
Oltre alla Tecnomeccanica Betto, hanno presentato un'offerta il gruppo indiano Ruia, di cui era presente un delegato in tribunale, il gruppo Royal Soparifi Lussemburgo, rappresentato dall'amministratore Salvatore Cugliari, ed un quarto offerente che aveva presentato un'offerta per il solo lotto dei macchinari.
Tecnomeccanica Betto ha proposto l'acquisto dei tre lotti che compongono l'intero complesso aziendale per la cifra di
24 milioni di euro.
Il giudice ha disposto che l'attività produttiva del polo metalmeccanico prosegua fino al
31 maggio, per consentire alla Tecnomeccanica Betto di chiudere l'accordo sindacale e arrivare alla stipula del contratto di cessione del ramo d'azienda.
L'azienda aggiudicataria del bando è sorta a Pernumia (Pd) nel 1961 come ditta individuale. Si è spostata a Monselice nel 1986, trasformandosi prima in società di persone a carattere familiare e poi in società di capitali con l'insediamento negli attuali due stabilimenti. Inizialmente si è specializzata nella lavorazione di componenti nelle varie leghe di alluminio per clientela diversificata, nei settori industriali della meccanica di precisione. Con lo sviluppo di ricerche successive si è specializzata nella realizzazione di una particolare tipologia di utensili (non reperibili commercialmente), per la lavorazione ad alta velocità.
Come detto, il ministro Sacconi ha espresso "sentitissima soddisfazione per l'assegnazione della Grimeca alla società Termotecnica Fratelli Betto" e ha spiegato che "si apre ora una fase negoziale, alla quale il Governo continua a prendere parte, dedicata a verificare il piano industriale e i conseguenti livelli occupazionali". Il presidente del Veneto Zaia afferma: "In questo giorno di fine marzo possiamo veramente dire che per la Grimeca è una nuova primavera". Per il governatore la soddisfazione è doppia dal momento che la Grimeca è rimasta veneta". Per Valeria Cittadin, segretario della Cisl provinciale "il clima si è rasserenato. Ora però si inizia a lavorare per migliorare il dato occupazionale".
Più cauto Maurizio Zannato, rappresentante Rsu della Grimeca: "Il mio pensiero è andato immediatamente ai licenziamenti. Da una parte siamo sollevati perché l'azienda continua a vivere, dall'altra abbiamo un grosso dazio da pagare. Restiamo in attesa di valutare il piano industriale per vedere se abbia dei margini di miglioramento".
Venerdì 1° aprile, in Provincia, è fissato un incontro alle 11 per fare il punto della situazione.
Elisa Barion