MOSTRA ROVIGO Le tracce del dominio austriaco sul territorio comunale. Inaugurata l'esposizione dell'istituto per geometri

I forti perimetrali della città in Pescheria nuova

UNIVERSITA' FERRARA Ingegneria

Sarà aperta fino al 9 aprile in Pescheria nuova la mostra sui quattro forti austriaci di Rovigo. Di due si vedono ancora le tracce dall'alto, mentre le tracce degli altri due sono state coperte dalle costruzioni. La ricerca storica e documentale, confrontata con le mappe di google, è stata condotta dagli studenti dei geometri Bernini, guidati dagli insegnanti Silvia Zennaro e Giovanni De Poli


Rovigo - Rullo di tamburi, arrivano gli austriaci in città. E' stata questa la singolare inaugurazione della mostra dedicata ai Forti austriaci di Rovigo, mercoledì 30 marzo alla Pescheria nuova di Corso del Popolo. Gli studenti dell'istituto "Amos Bernini" sono partiti dalla propria scuola accompagnati da quattro figuranti in abiti austriaci e da tre militari che li hanno "scortati" fino alla sala Brigo sede dell'esposizione.

La mostra, curata dagli insegnanti Silvia Zennaro e Giovanni De Poli, espone, attraverso i documenti dell'epoca accostati alle più moderne rilevazioni, i perimetri su cui sorgevano i forti austriaci che presidiavano il nostro territorio in epoca risorgimentale. "Ce ne sono quattro - spiega Zennaro - zona Spianata, zona Buso-Sarzano, località Roverdicré e area di Urban-Labor. Per due di questi sono ancora visibili le tracce dall'alto, mentre il perimetro degli altri due è stato nascosto dalle costruzioni".

Documenti e riproduzioni del territorio comunale dell'epoca accostati alle fotografie di Google map mostrano le tracce del dominio austriaco a Rovigo. Ma la ricerca delle fonti originali, durata diversi mesi, è stata tutt'altro che semplice: "L'idea - prosegue la docente - è nata in seguito alle richieste dello studioso svizzero Gunter Reis all'Archivio di Stato rodigino che stava facendo una ricerca sullo stesso tema".
Il progetto è stato poi raccolto e portato avanti dall'istituto per geometri, che attraverso l'Archivio di Stato, ha recuperato il materiale all'Archivio di Vienna e all'Archivio di Coira, in Svizzera, "materiale per la maggior parte italiano - specifica De Poli - che gli austriaci hanno portato con sé durante la ritirata del 1866".
La mostra è inserita nell'ambito delle iniziative dedicate ai 150 anni dell'Unità d'Italia ed è aperta al pubblico fino a sabato 9 aprile.

Elisa Barion
31 marzo 2011




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