Le amiche si sono mosse a compassione. Han visto che sono una frana e mi si sono strette attorno, pronte a elargirmi i loro skill del settore. Sono stata convocata da Stefy e Franci: “Che ne dici se ci beviamo un aperitivo e ci mangiamo un'insalata?”. Mi sono appena comprata una tuta da ginnastica grigia comodissima, la indosso per l'occasione, metto i miei storici anfibi e infilo gli immancabili ray ban. Quando arrivo storcono il naso. Loro molto glam, una tutta stile vintage british, l'altra casual chic. Mi dicono che no, che vestita così non va bene. Io faccio spallucce e mi spaparazzo al sole, cercando famelica il cameriere. Loro ordinano un succo di pomodoro condito. No, non un bloody mary, solo pomodoro. Di barman manco l'ombra e quindi, se non posso metterci della vodka, il pomodoro che me lo piglio a fare? Declino e mi ordino un bel prosecco e un tramezzino iper calorico. Vedo che il naso si arriccia sempre più. Stefy con smorfia di disgusto afferra nervosa una salviettina e mi deterge i baffi di maionese, quindi l
.
Intanto, mi dicono, basta frequentare artistoidi creativi, pittori morti di fame e tutta la gentaglia con cui bazzico io. Non è quello l'ambiente del cuccaggio.
Tipo la mostra sui soldatini di ferro promossa dal consolato spagnolo o la mostra di passamaneria finanziata dall'istituto italiano di cultura di Bruxelles.
. E mi citano due o tre catering che fanno la differenza.
Cioè, se ricevo un invito per qualche mostra o qualche evento, devo guardare per prima cosa il brand del catering. Se il catering è quello giusto allora, cuccaggio assicurato!
Sì, dico io, ma chi sono i cuccabili? E soprattutto chi sono i competitors?
Quali donne presidiano questi eventi del cuccaggio?
Le mie amiche sanno tutto!
Mi parlano con dovizie di particolari circa le donne, come si vestono, cosa fanno e, soprattutto, chi si fanno. Parole d'ordine: discrezione. Cioè,
non ci sono regole etiche, solo estetiche: ci si può fare anche il marito della propria amica basta che sia con discrezione.
Ci si può drogare e si può essere alcolizzati, poco importa, basta non dare nell'occhio, insomma, si può fare tutto purché sia con discrezione.
Gli uomini? Sono i fighi, quelli con le auto sportive, quelli che si vestono a 50 anni come se ne avessero 25, quelli sempre abbronzati, quelli di successo.
Le donne? Sono le mogli, le amanti, le amiche degli uomini di successo: sempre fresche di estetista e parrucchiere, unghie sempre laccate, abbronzatura perenne, griffe modello velina, cellulare perennemente incollato all'orecchio, inconfondibile voce da gallina e analfabetismo orgogliosamente dichiarato e, naturalmente, manifestamente apprezzato.
Dopo avermi istruita neanche fossi un kombat pronta a lanciarmi in imprese da Rambo, i miei due angeli custodi mi conducono in un bar, che sembra sia il luogo d'incontro di questo vippume del cuccaggio d'oro, l'eccellenza, il luogo la cui frequentazione garantisce di trombare con il marchio Imq.
Nel bar, un comunissimo bar che non ha nemmeno un barman degno di questo nome, incontro due esemplari del modello alfa, uno femminile e uno maschile.
Adesso non è per fare la solita stronza, ma vi giuro, io dei cafoni così non li ho mai visti e vi giuro, frequenterò dei pazzi artistoidi paranoici ma almeno i miei amici sono beneducati.
La femmina alfa in questione parlava al cellulare a voce così forte che non sentivo nemmeno quello che mi urlavano alle orecchie le mie due amiche del cuore.
Mentre il maschio alfa si siede dandomi le spalle e mi mostra letteralmente il suo culo e per intero, incorniciato da orribili jeans firmati che io non metterei manco per andare a bruscandoli.
Guardo seriamente le mie amiche che arrossiscono.
Sì, in effetti, il cuccaggio Imq fa veramente schifo! Ammettono all'unisono.
Aspettando le falsificazioni cinesi, cazzo, i cinesi producono tutto, perché non ci sfornano dei maschi pseudo fighi ma più ergonomici? Con meno impatto ambientale? E che parlino in cinese mi raccomando, così non li dobbiamo capire, a priori.
Dicevo, in attesa che la Cina risolva anche questo problema di reperibilità maschile alfa Imq, io guardo le mie amiche e per sollevarle dall'imbarazzo, trovo la soluzione!
Che soluzione? Chiedono Stefy e Franci, senza speranza.
L'astrologia, ragazze! Sì, insomma, io ho
cercato su google le affinità sentimentali, più quelle sessuali a dire il vero, per il mio segno zodiacale, per me che sono una Leone nata in agosto. Ve le riassumo: con i Pesci dicono che finché dura il rapporto sia molto bello. Bisognerebbe che iniziasse, quindi per il momento è un segno che scarto. Con un uomo Aquario dicono che finisce per colpa sua. Meglio quindi non iniziare. Col Capricorno potrebbe andare ma solo se lui avesse l'età di mio padre. Purtroppo non ho ancora lo spirito della badante. Col Sagittario non se ne parla proprio. Col Vergine no, è un tipo solo chiacchiere e distintivo. Col Bilancia solo se lui è più giovane; ho ricordi positivi in tal senso: peccato che anche i giovani, poi, crescano. Col Leone ho già dato, per carità! Col Cancro l'oroscopo dice: quando si lasciano poi si rimpiangono. E io di rimpianti ne ho già troppi. Con Gemelli e Toro meglio nemmeno cominciare.
Quindi? Calma, mi sono tenuta per ultimi i segni congeniali: ariete e scorpione.
Sentite qua: “Sicuramente, più soldi avranno più a lungo l'uomo del segno dello Scorpione e la donna del segno del Leone resisteranno insieme. Questa è una coppia che non può accontentarsi degli alberghetti, dei capi non firmati, delle pizzerie e dei viaggi in seconda classe”.
E poi: “La donna del segno del Leone e l'uomo del segno dell'Ariete si somigliano molto, condividono gli stessi entusiasmi, la stessa gioia di vivere e affrontano la vita in maniera ottimistica, con tanta grinta. Devono dedicarsi a nuove imprese, viaggi, sports e attività di ogni tipo”. Anche erotiche, ça va sans dire.
Ecco, io allora mi concentrerei su questi due segni.
Sarà sicuramente più facile incontrare uno scorpione o un ariete... che un catering di prestigio.
Barbara Codogno
anubi31@gmail.com