Tensione nel quartiere San Pio. Malcontento in via Livio Rizzi per la mancata manutenzione della strada e delle piante che negli anni hanno danneggiato i marciapiedi oramai sgretolati. Di oggi l'inizio della rimozione delle piante in questione da parte di Asm. Accuse e lamentele nei confronti dell'Amministrazione per la mancata pulizia dei pozzetti e delle tubature che danno sfogo all'acqua piovana.
Molte volte il verde pubblico di Rovigo confrontato con cittadine a noi vicine lascia perplessi per come viene effettuata sia la piantumazione che la conservazione dello stesso. L’ultimo esempio e l’abbattimento che verrà fatto dei pinus pinea di via Livio Rizzi: piante di una cinquantina di anni che non sono mai state tenute e che conseguentemente hanno creato problemi sia per la strada che alle recinzioni di alcuni residenti.
Detta via dal lontano 1964 non è mai stata riasfaltata, cosa che ad esempio avrebbe potuto permettere di contenere la forza delle radici di superficie, ne sono mai state fatte pulizie dei rami secchi, al massimo passa la macchina che pulisce l’asfalto. Alcuni poi hanno pensato di potare i rami bassi alzando conseguentemente la chioma, cosa che andrebbe entro certi limiti evitata per non alzare troppo il livello della stessa con conseguenti problemi.
Ora siamo giunti al punto che per risolvere i problemi chi può ha deciso di abbatterle tutte, piantumando tre quercie nello spazio verde dove principalmente giocano bambini e ragazzi. Modesto parere: non potevano essere piantumate verso i bordi in modo da lasciare più libertà di spazio a chi gioca col pallone, corre ecc?
Tutte le piante hanno caratteristiche particolari ma rispondono sempre ad un principio base, la manutenzione, che deve essere fatta regolarmente e con oculatezza. Pinus Pinea sono da anni la decorazione del viale di accesso al castello nel centro di Este, case strada e marciapiede sono lì prospicienti. Albignasego ha nella strada principale che attraversa il paese una fila di Pinus che dividono la via interna dall’arteria principale. Altro esempio i platani: sono tenuti ad altezze assurde per il contesto che li circonda come ad esempio il viale della stazione, di contro piazza Esedra a Ferrara, con la stessa essenza ma con potature mirate ha formato col tempo ampi ambrelli che fanno ombra e che contestualmente sono paesaggisticamente gradevoli. Altra piccola osservazione, piazzale XX Settembre, è stato appena finito e la chiesa della Rotonda ha un contesto che avvalora la sua monumentale magnificenza… ma se osserviamo i Pinus dire che sono stati bistrattati dai lavori effettuati a dire poco. Andate a vedere, hanno rami secchi mozzati, rami con la parte morta penzolante come un braccio rotto e per completare il tutto sono stati piantumati due giovani Pinus che fanno a botte col contesto che li circonda… cresceranno, certamente, ma nel frattempo fra 60/70 anni gli altri saranno tutti morti. Esistono piante di pronto effetto, ne bastava una!
Ricordo che vicino lo scalo merci della Fs la dove mi sembra ci sia ancora un vespasiano non credo funzionante esisteva un enorme Faggio Purpurea, il ceppo credo sia ancora visibile, abbattuto anche quello. Faccio notare che sempre nella città di Ferrara in corso Porta Mare è stato imbragato con tiranti di acciaio un Cedro del Libano ultrasecolare la cui chioma arriva a coprire quasi tutta la larghezza del viale… no poco!
Un’ultima considerazione, a mio modesto parere non sono le piante che ostruiscono come alcuni affermano le fogne ma, è la mancata pulizia dei pozzetti delle caditoie e delle tubature che nel tempo rienpiendosi non permettono lo sfogo degli eccessi di acqua piovana con le conseguenze che tutti noi conosciamo e molte volte subiamo. Dare la colpa alle piante è una maniera semplicistica per coprire le vere necessità e/o manchevolezze.
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Italo Sorice