ASM SET Presentato il bilancio 2010 della società. I vertici dell'azienda contro il 49% di Ascopiave: "E' stato un ostacolo"

Socio trevigiano: un freno per il Polesine

Nello Chendi e Massimo Nicoli
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In tre anni Asm Set ha quasi raddoppiato il proprio fatturato. L'azienda ha chiuso con un bilancio di quasi 40 milioni di euro. Il presidente del cda Nello Chendi e l'amministratore delegato Massimo Nicoli, oltre a presentare i dati, hanno attaccato duramente il socio Ascopiave di Treviso


Rovigo - La presentazione del bilancio 2010 di Asm Set è stata l'occasione per Nello Chendi e Massimo Nicoli di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.
Durante la conferenza stampa di giovedì 28 aprile, è stato in particolare il presidente del consiglio d amministrazione Chendi a segnalare lo stato di salute dell'azienda e a commentare, per lo più negativamente, la presenza del socio Ascopiave nella società.

Asm Set è detenuta per il 51% delle quote da Asm e per il 49% dal gruppo di Treviso. Si occupa della fornitura di gas metano agli utenti della provincia e si è aperta verso il mercato delle energie rinnovabili con il fotovoltaico.
"Abbiamo realizzato 55 impianti in Polesine - ha spiegato Nicoli - su edifici pubblici come l'Iras e la casa serena e il Comune di San Bellino. Abbiamo fatto lavorare 13 imprese di cui 12 locali per un totale di 163 dipendenti e 10 tecnici rodigini".

"Asm Set è un vero e proprio gioiello - ha spiegato Chendi -. I bilanci indicano un'azienda in salute e che ha raddoppiato il proprio fatturato in tre anni, ovvero da quando è guidata dall'attuale cda, il cui mandato scade nel 2011".
Il valore della produzione, che si attestava intorno ai 20 milioni di euro nel 2007, è passato quasi 40 milioni nel 2011, con un utile netto in crescita da 76 mila euro a quasi 2 milioni (da +0,38% a +4,84%).
"Il costo del personale rappresenta solo l'1,16% del fatturato" tiene a precisare Chendi.

E' sul tema del fotovoltaico che gli strali di Chendi si rivolgono al socio Ascopiave: "Una delusione" lo definisce il presidente. "Da un gruppo quotato in borsa - spiega - mi aspettavo portassero un certo know how verso l'azienda polesana. Invece un milione di euro del nostro bilancio va a Treviso senza che ci abbiano dato niente in cambio. Anzi, finora il socio è stato un ostacolo, soprattutto quando hanno tentato di dirottare il ramo dell'energia fotovoltaica a Treviso, per affidarlo all'azienda Global energiy".

Secondo Chendi, il milione di euro che spetta ad Ascopiave sarebbe più utile in Polesine: "Avremmo potuto sostenere delle sponsorizzazioni alle società sportive locali ad esempio. A mio avviso, il 49% di Asm Set detenuto dal socio dovrebbe tornare in provincia di Rovigo".
Altri progetti sono nel mirino della società, come ad esempio la combinazione fotovoltaico - energia geotermica, in collaborazione cn l'Università di Padova.

Elisa Barion
28 aprile 2011

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