La Croce rossa italiana (sezione di Rovigo) sostiene la campagna di trenta ore per la vita. Si tratta di un'iniziativa che vuole diffondere la conoscenza delle pratiche di rianimazione cardio-polmonare e incrementare la disponibilità di attrezzature salvavita nelle scuole e nelle strutture sportive pubbliche
Rovigo - Trenta ore per la vita in piazza Vittorio Emanuele II. Giovedì 18 aprile, un camper ambulatorio della Croce rossa italiana ha presidiato il liston per promuovere il progetto benefico che si svolge a livello nazionale.
La campagna di Trenta ore per la vita, iniziata il 15 aprile, proseguirà con eventi in tutta Italia fino al 30 settembre, nelle piazze dal 28 aprile al 8 maggio per raccogliere fondi. Il comitato provinciale di Rovigo ha scelto giovedì 28 aprile per avere un maggiore numero di contatti, dato che contemporaneamente si è svolto il mercato.
Con il ricavato della raccolta fondi verranno acquistati defibrillatori (Dae) semi-automatici esterni e kit di primo intervento per la rianimazione cardio-polmonare con l’obbiettivo di aumentare la disponibilità di attrezzature mediche salvavita nei luoghi pubblici e in particolare nelle strutture sportive e scuole pubbliche.
Prossimamente i volontari e gli operatori della Cri adotteranno una scuola o una struttura sportiva pubblica dove verranno svolti corsi di formazione fornendo conoscenze essenziali sulle manovre da compiere in caso di arresto cardiaco e su come eseguire la defibrillazione precoce. Alla struttura verrà donato un defibrillatore dall'associazione 30 ore per la vita.
“L’incremento del numero dei defibrillatori può salvare di almeno del 30% delle persone colpite da arresto cardiaco - spiega il commissario provinciale della Cri di Rovigo Fabio Bellettato - ecco il motivo per cui abbiamo aderito alla campagna di raccolta fondi: per evidenziare che 8 minuti per la vita cioè i primi attimi dopo un arresto cardiaco sono i più importanti per salvare molte vite”.