VEGLIA DIOCESANA PER I LAVORATORI Anche i due candidati Piva e Frigato presenti in Duomo a Rovigo

Tutti in prima fila

La partenza della fiaccolata da Piazza Cervi
La partenza della fiaccolata da Piazza Cervi
La partenza della fiaccolata da Piazza Cervi
Da sinistra il sindaco di Rovigo Fausto Merchiori, Bruno Piva, Federico Frigato, Graziano Azzalin ed Isi Coppola
La partenza della fiaccolata da Piazza Cervi
La partenza della fiaccolata da Piazza Cervi
L'arrivo in piazza Vittorio Emanuele II
Oltre 400 persone hanno partecipato alla veglia
In testa anche i candidati Bruno Piva e Federico Frigato
Il corteo in Corso del Popolo
Il corteo in Corso del Popolo
Il vescovo Lucio Soravito De Franceschi accoglie i partecipanti alla veglia
Il vescovo Lucio Soravito De Franceschi accoglie i partecipanti alla veglia
L'ingresso in Duomo dei partecipanti alla veglia
Il Duomo gremito per la veglia diocesana per i lavoratori
Il vescovo Lucio Soravito De Franceschi
Caaf Cigl mordest 730x90

Il vescovo Lucio Soravito De Franceschi ha accolto in Duomo i partecipanti alla veglia diocesana per i lavoratori. Presenti le massime istituzioni cittadine e provinciali oltre alla Regione rappresentata da Isi Coppola e Graziano Azzalin. Sono intervenuti anche i candidati alla poltrona di primo cittadino Piva e Frigato



Rovigo - C'erano proprio tutti o quasi. Federico Frigato "scortato" da Graziano Azzalin e Bruno Piva coadiuvato dalla presenza di Isi Coppola. E' vero il tema forse con l'attualità politica della nostra città ne imponeva la presenza ma già il fatto di esserci forse ha permesso loro di analizzare e riflettere sulle problematiche del lavoro nel nostro Polesine. 

Giunta alla seconda edizione, si è svolta la veglia diocesana per i lavoratori, utile a tenere desta l'attenzione dell'opinione pubblica su quelli che sono i problemi ancora irrisolti del mondo del lavoro. Da piazzale Cervi alle 20.30 di giovedì è partita la fiaccolata che ha visto presenti un nutrito gruppo di autorità politiche con in testa i rappresentanti di Azione Cattolica, Movimento di Liberazione Cattolica, Acli, Migrantes, Ucsi, Ucid, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Unindustria, Confartiganato, Cna, Upa, Confcooperative, Lega Cooperative, Ascom, Confesercenti. La marcia di speranza è transitata per viale Regina Margherita, via Angeli, piazza Vittorio Emanuele II, piazza Garibaldi, via X Luglio, quindi ha fatto il suo ingresso in Corso del Popolo per poi arrivare al Duomo di Rovigo dove all'ingresso il vescovo Lucio Soravito De Franceschi (foto a lato) attendeva i convenuti alla veglia. "Per il secondo anno consecutivo il mondo del lavoro si è riunito per un momento di riflessione tramite delle testimonianze dirette che servono anche a dare speranza - ha esordito sua Eccellenza il vescovo - Sull'altare saliranno persone facenti parte del mondo dell'agricoltura, dell'artigianato, dell'industria e delle cooperative". Sette le persone che hanno voluto portare a conoscenza degli altri le proprie esperienze nel mondo del lavoro. Tra di essi il giovane agricoltore di Badia Polesine Stefano Segantin, il giovane imprenditore di Fratta Polesine Filippo Dalla Villa, Rosella Maldini da 35 anni socia della Cooperativa Cappa di Stienta, Vitaliano Bressanin di Confcommercio, Ernesto Stivanello giovane imprenditore di Adria, Mauro Viero delegato Cisl di Adria e il giovanissimo studente di Rovigo Giacomo Gasparetto. "I loro racconti mi hanno colpito profondamente perchè mi hanno mostrato come nel cuore delle persone vi sia la volontà di camminare assieme e di dare un futuro alla speranza - ha proseguito il vescovo - La veglia è stata organizzata per quattro ragioni: per intensificare l'amicizia e la solidarietà in tutto il mondo del lavoro e sindacale; per cogliere assieme motivi che diano fiducia ed energia; per porre maggiore attenzione ai giovani visto che il 25% non trova lavoro in Polesine; infine per invocare l'aiuto di Dio affinchè tutti sappiano di non essere soli". Sono state espresse inoltre parole di solidarietà nei confronti dei lavoratori della Bassano Grimeca. "Esprimo la mia vicinanza agli operai e spero che si possano salvare il maggior numero di posti di lavoro". Infine a chiudere la veglia di preghiera l'intervento del sindaco di Rovigo, Fausto Merchiori: "Mi stringo attorno ai lavoratori della nostra comunità. Il lavoro è una parte essenziale della vita umana. Piano piano sembra che finalmente la notte stia cedendo il passo all'alba".



Marco Scarazzatti 


29 aprile 2011

Correlati:

Rovigo immobiliare 730 - basta un clic