Tempi duri per chi ha scelto uno stile di vita sostenibile, anche nelle cure mediche. L'Ue sta per mettere al bando diverse erbe medicinali: una direttiva impone barriere altissime a qualunque rimedio a base di erbe che non sia presente sul mercato da almeno 30 anni. Giusto per fare un esempio: l'Ignatia è un'erba dalle proprietà rilassanti, funziona contro l'insonnia e agisce come un riequilibratore psichico
Questa volta la rubrica salute e saggezza la voglio dedicare a tutti gli amici e le amiche del web che in questi gironi hanno divulgato la notizia e si sono opposti a una direttiva europea alquanto complessa. Si fa un gran parlare dell'accumulo di tossine, di inquinamento, di quanta chimica ingurgitiamo mangiando... non parliamo allora dello stress tossico a cui sottoponiamo il nostro organismo quando ci curiamo. Moltissime persone oggi si stanno orientando verso uno stile di vita diverso scegliendo cibi biologici, riciclando con attenzione, prediligendo mobili e case eco sostenibili, curandosi con l'omeopatia o l'ago puntura. Non possiamo più chiudere gli occhi di fronte ai disastri ambientali all'inquinamento dell'aria, del mare, al disboscamento. Ormai la nostra coscienza sa che dipende anche da noi far qualcosa per migliorare le cose e sempre più persone si sensibilizzano e assumono
stili di vita consapevoli, propositivi e positivi. Ma sembra che questa rivoluzione culturale dia fastidio.
L'Ue sta per mettere al bando diverse erbe medicinali costringendo quindi a sostituirle con farmaci che indubbiamente incrementano i profitti delle grandi aziende farmaceutiche. La direttiva europea impone
barriere altissime a qualunque rimedio a base di erbe che non sia presente sul mercato da almeno 30 anni, incluse in teoria tutte le medicine tradizionali cinesi, ayurvediche e africane. E' difficile da credersi ma di fronte a una malattia che possiamo curare con un rimedio certo ed efficace, fatto di erbe naturali, potrebbe diventare impossibile. Un modo per creare barriere nei confronti dei rimedi a base naturali sono la lievitazione esorbitante dei loro costi dovuti all'allungarsi delle procedure degli esperti che dovrebbero approvarli. Le aziende farmaceutiche hanno le risorse necessarie per superare tutti i passaggi, ma le centinaia di piccole e medie ditte di erbe medicinali, in Europa e nel mondo, saranno in seria difficoltà.
Esistono delle ragioni per migliorare la regolamentazione delle erbe medicinali e questa è una strada giusta da seguire, all'insegna della tutela del cittadino, ma
questa direttiva mette in serio pericolo la nostra possibilità di scegliere.
Detto questo vi voglio parlare dell'
Ignatia che è un rimedio omeopatico derivato dalla Fava di Sant'Ignazio o seme dello Strychnos Ignatia, piantina della famiglia delle Loganiacee. L'ignazia è una pianta rampicante originaria delle Filippine. Colpiti dalla sua grande efficacia terapeutica, i Gesuiti la chiamarono come il loro fondatore, Ignazio di Loyola. Il suo uso trova ragione d'essere quando la persona sta attraversando un periodo difficile o molto stressante. Serve anche da
riequilibratore psichico. Questo rimedio naturale è indicato principalmente nel trattamento di tutti quei disturbi derivati da un profondo turbamento emotivo. I semi, con cui si prepara ignatia, contengono
stricnina, un veleno molto potente che agisce sul sistema nervoso, paralizzandolo. Di conseguenza il rimedio omeopatico è efficace in cefalee nervose dovute a instabilità emotiva. Per le donne è indicato contro spasmi uterini durante le mestruazioni, l'amenorrea e le emorroidi. Sul piano psichico l'Ignatia è molto efficace per aiutare a superare meglio i disturbi conseguenti a shock emotivi, come, per esempio, un dolore, un forte spavento, una rabbia repressa o un lutto. L'
Ignatia è efficace in caso di insonnia dovuta a pensieri e preoccupazioni assillanti: le tensioni emotive vengono sciolte dolcemente e il sistema nervoso si calma. Molti farmaci chimici ci procurano lo stesso effetto. Ma perché ricorrere alla chimica quando è la natura che ci può aiutare?
Barbara Codogno
anubi31@gmail.com