CULTURA ROVIGO I ragazzi delle medie di Castelguglielmo e Fiesso Umbertiano hanno incontrato la scrittrice più giovane d'Italia: Diletta Rosestolato

Il bello della nuova generazione

Diletta Rosestolato (a sinistra nella foto), la più giovane scrittrice d'Italia di origini polesane, si presenta con semplicità ai coetanei di Castelguglielmo
Diletta Rosestolato a Fiesso Umbertiano
Diletta Rosestolato con le studentesse di Fiesso Umbertiano
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Diletta Rosestolato, la più giovane scrittrice d'Italia di origini polesane, si presenta con semplicità ai coetanei di Castelguglielmo e Fiesso Umbertiano (Ro). A 12 anni, ora ne ha 14, ha scritto Amanda vs Laila, edito da Il Foglio. Fantasia, creatività, talento e simpatia, tutti sono rimasti conquistati da questa giovane promessa della narrativa italiana


Castelguglielmo (Ro) - “Penso che le cose belle, l’arte, rappresentino quel momento in cui l’uomo si raccoglie per ascoltare e conoscere se stesso” è la scrittrice più giovane d’Italia ad affermarlo, Diletta Rosestolato, in visita ancora una volta in Polesine, terra d’origine dei nonni, per presentare ai coetanei il suo libro Amanda vs Laila (ed Il foglio). Diletta ora ha 14 anni, ma quando ha scritto questa storia ne aveva appena dodici. Una breve intervista davanti ai ragazzi delle medie di Castelguglielmo e Fiesso Umbertiano, e Diletta si presenta, semplice, dolce e intelligente, così com’è. I ragazzi e le ragazze, attenti ad ogni singola parola, sono chiaramente affascinati e incuriositi.
“Sono nata il 17 marzo del 1997, vivo a Milano – racconta Diletta -vado a scuola e amo la musica, mi piace cantare, ballare e dipingere, adoro la natura e mi piace sognare e trasmettere attraverso la parola scritta, i miei sogni le avventure della quotidianità e le emozioni che può vivere qualunque ragazza della mia età”.
Quando hai scritto questa storia?
“Era estate e non sapevo cosa fare, così ho preso in mano carta e penna e ho cominciato a scrivere, dopo le prime pagine, ero così soddisfatta che ho deciso di continuare. Poi è ricominciata la scuola e ho avuto più difficoltà, ma dopo un anno circa sono riuscita a portare a termine questa storia”.
Il tuo editore Giordano Lupi, ha sottolineato l’eccezionale capacità di strutturare la storia che forse è l’elemento più difficile per la riuscita di un buon lavoro, quale metodo hai utilizzato?
“Ho una cartellina a casa, dove conservo tutti i fogli e fogliettini, sui quali scrivevo e annotavo tutte le idee i pensieri che mi venivano in mente. Dovunque fossi cercavo di non far scappare nulla. Poi ho cercato di collegare tutto”.
Vuoi raccontare un po’ ai ragazzi la trama del libro?
“La storia narra le vicissitudini di Amanda, una ragazza con la passione per il canto che vuole diventare una famosa cantante. Inizialmente si esibisce in una band con le sue compagne di classe poi, durante una gita scolastica, ha l’occasione di realizzare il suo sogno. Nonostante piccoli intoppi, minacce e sempre ostacolata da Laila, una sua compagna di classe cantante già affermata, troverà alla fine il successo, e con il successo arriverà anche l’amore e la pace con Laila”.
Si parla dunque di una generazione che spesso non viene vista di buon occhio, cosa ne pensi?
“Non mi va che si individui la mia generazione come disinteressata, priva di volontà, dipendente da internet e chat, noi non siamo questo, e prima o poi ognuno dimostrerà ciò che vale e sarà ancora in grado di trasmettere e suscitare emozioni”.

Amanda vs Laila, che ha ottenuto un grande riscontro di critica, giornali come Avvenire, Tribuna, Leggere tutti, Polesine mondo, Letterattitudine, ne hanno parlato entusiasti, è una storia semplice che parla di sogni e contrasti, tipici di quell’età, senza esagerazioni e senza forzature. Quella di Amanda è la lineare storia di un sogno, forte e concreto, una porta su un futuro ricco di aspettative, un sogno come può essere quello di scrivere e pubblicare un libro. Insomma un invito per i giovanissimi a sognare e a credere, come è giusto che sia, da parte di una ragazza semplice e di talento.
Quanto c’è di autobiografico nel tuo lavoro?
“Nella storia ho inserito moltissimi compagni di scuola e amici, una parte di Amanda mi rappresenta senz’altro, ma diciamo che una buona fetta di personaggi è inventata”.

Anche Tiziana Virgili, presidente della Provincia, ha voluto congratularsi con Diletta; poi, rivolgendosi ai ragazzi delle scuole, ha sottolineato come l’esperienza di questa giovanissima "costituisca un esempio e uno sprone a non contenere le proprie emozioni, ma piuttosto a convogliarle in forma creativa, sfruttando fantasia ed energia”.


Camilla Ferrari

23 maggio 2011

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