Presentato il progetto “Neptune – la cultura del mare nel volontariato” di Legambiente che mira ad incentivare la sensibilità dei cittadini alle tematiche relative alla protezione degli ambienti costieri e allo smaltimento di rifiuti, alzando la soglia di attenzione e di autotutela dei cittadini fruitori del mare
“25.013 ettari inseriti nella Zona a Protezione Speciale Delta del Po (direttiva Natura 2000), quattro Siti di Interesse comunitario, area sottoposta ai vincoli del Parco Regionale del Delta del Po Veneto per un’estensione pari ad oltre 12.000 ettari. Lagune interne, zone umide, valli da pesca fungono da cornice ad un litorale plasmato dalla millenaria attività costruttiva del fiume Po”. Con queste parole Giorgia Businaro, responsabile del progetto “Neptune” per Legambiente Veneto, disegna il quadro delle particolarità che caratterizzano la zona costiera del nostro Polesine durante la conferenza stampa che si è svolta oggi presso il Centro di Servizi per il Volontariato di Rovigo.
Ma non sono solo questi i dati che Legambiente intende porre in evidenza: “31,2 milioni di tonnellate – prosegue Businaro - il volume del traffico complessivo di idrocarburi generato dal porto di Venezia e dalla raffineria di Porto Marghera, 45 milioni dal porto di Trieste. Sono questi i numeri, spesso taciuti, che tratteggiano il pericolo cui il nostro litorale è costantemente sottoposto, interessato dalle rotte petrolifere tra i citati porti e il Golfo di Sidra”.
Secondo l’associazione ambientalista, valutando questi dati è chiaro come il rischio di incidente sia un fattore concreto e come, parallelamente a tale rischio, vadano considerate tutte le altre forme di inquinamento da idrocarburi che quotidianamente minacciano i nostri mari (scarico in mare di acque di zavorra, pulizia illecita delle cisterne in mare, morchie, ecc.) e i piccoli incidenti di natanti di ogni genere.
È inoltre da considerare anche il rischio che proviene dall’entroterra, dove l’eventualità di sversamento di prodotti inquinanti da parte di insediamenti industriali in prossimità dei fiumi può mettere a rischio le pregiatissime aree costiere alla foce dei grandi corsi d’acqua: è ancora vivo il ricordo del disastro ecologico generato dallo sversamento nel fiume Lambro causato dalla Lombarda Petroli. Il delta del Po rappresenta da questo punto di vista una zona particolarmente sensibile.
Da queste considerazioni nasce il progetto “Neptune – la cultura del mare nel volontariato” che mira ad incentivare la sensibilità verso le tematiche relative alla protezione degli ambienti costieri e allo smaltimento di rifiuti, alzando la soglia di attenzione e di autotutela dei cittadini fruitori del mare.
Elemento qualificante del progetto sarà l’organizzazione di corsi di formazione volti all’ “addestramento” di gruppi operativi di volontari, fornendoli delle competenze e delle attrezzature necessarie per attuare interventi di bonifica delle coste interessate da sversamento di idrocarburi, rendendoli idonei ad operare con estrema precisione e rapidità.
“Legambiente – spiega ancora Businaro - quale associazione ambientalista e di protezione civile, opera nell’addestramento di propri gruppi operativi per essere pronta a mobilitarsi nella pulizia delle coste raggiunte dal petrolio a seguito di incidenti rilevanti in mare, sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile e delle autorità competenti. L’esperienza vissuta e la competenza acquisita nel tempo da Legambiente hanno reso evidente l’imprescindibilità di un’adeguata formazione per i gruppi operanti in questo specifico settore”.
Il progetto “Neptune” verrà inaugurato domenica 29, con la grande mobilitazione in occasione della campagna nazionale “Spiagge e Fondali Puliti” che si svolgerà su Scanno Cavallari, nel comune di Porto Viro. L’iniziativa verrà presentata giovedì 26 presso la Sala Giunta di Palazzo Celio e vedrà il coinvolgimento dell’Assessore Provinciale all’Ambiente, dell’Assessore Provinciale al Turismo, dei dirigenti di Ecogest Srl, del Consorzio Smaltimento RSU e di SODEA Srl, oltre che del Comune di Porto Viro.
25 maggio 2011