Una grande festa per il centrodestra a chiusura della campagna elettorale 2011. Bruno Piva coglie l'occasione di lanciare l'ultimo appello al voto ed analizza il cammino che ha percorso sin d'oggi
Termina con una grande festa la campagna elettorale del candidato sindaco di centrodestra Bruno Piva. Antistante la sede elettorale di Corso del Popolo si sono radunati tutti gli amici della coalizione che sostiene la candidatura di Piva a sindaco di Rovigo.
“Terminiamo in allegria - commenta Piva - la campagna elettorale è stata lunga ed altrettanto faticosa è giusto terminarla con tutti gli amici vicini in una serata in allegria”.
Una grande festa per Piva, con cibo, musica e divertimento che è durata fino a mezzanotte. Ma il brindisi finale viene preceduto dall’ultimo appello al voto: "Rovigo può voltare pagina, non bisogna astenersi dal voto ma esprimere la propria volontà per riapprioparsi e scrivere il futuro. Danteci fiducia".
Il candidato, prima di iniziare la festa, ha analizzato quanto avvenuto in queste settimane nella sfida per Palazzo Nodari. "Sin dal primo giorno ho basato la campagna elettorale sulla proposta, per farmi conoscere ai miei concittadini in una veste diversa, quella dell'uomo che si mette a disposizione della propria comunità' per essere strumento utile di vero e profondi cambiamento. Ho potuto percorre questo cammino assieme agli splendidi amici candidati della mia Lista civica che hanno raccolto oltre 900 preferenze personali, oltre all’aiuto indispensabile di tutti gli amici che hanno formato la coalizione che mi ha sostenuto. che hanno creduto fino in fondo in un progetto innovativo e di sviluppo per la nostra città”.
Una riflessione poi sulla campagna elettorale del priprio rivale Frigato: "ha impostato e continuato imperterrito la campagna elettorale basata sulle falsità e la cattiva informazione in perfetta malafede. Lui stesso in più occasioni si è rimangiato la parola - infine conclude Piva - Il centrodestra che mi onoro di rappresentare può dimostrare senza timore di smentite di governare con lungimiranza, con occhio attento soprattutto ai giovani, al lavoro, senza tralasciare il valore del capitale umano, della persona e della famiglia."