ELEZIONI AMMINISTRATIVE ROVIGO 2011 E' Bruno Piva il nuovo sindaco dei rodigini, ha vinto al ballottaggio col 51,03% delle preferenze. L'arrivo in Comune e l'incontro con l'uscente Fausto Merchiori

Cambio della guardia a palazzo Nodari

Arrivano tutti i dati dai seggi. La vittoria è certa e nella sede del Pdl scoppia la festa
Arrivano tutti i dati dai seggi. La vittoria è certa e nella sede del Pdl scoppia la festa
Arrivano tutti i dati dai seggi. La vittoria è certa e nella sede del Pdl scoppia la festa
Il neoeletto sindaco Bruno Piva si incammina a passo sostenuto alla volta di Palazzo Nodari
Stefano Bellinazzi in bicicletta giuda i sostenitori di Bruno Piva verso il Comune
Bruno Piva festeggia d'innanzi il municipio la sua vittoria e quella del collega di Adria Barbujani
Federico Frigato si complimenta con Piva e sportivamente accetta la vittoria del rivale
Bruno Piva varca la soglia del suo nuovo ufficio da Sindaco
Bruno Piva portato in trionfo dai propri sostenitori
Paolo Avezzù, Andrea Bimbatti e Stefano Bellinazzi
Mauro Mainardi festeggia la vittoria con Piva
Isi Coppola, Bruno Piva e Mauro Mainardi
Il Prefetto Roumilda Tafuri accoglie Piva in prefettura
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Ha vinto Bruno Piva col 51,03%. L'osanna dei suoi, l'incontro col sindaco uscente Fausto Merchiori, gli auguri del governatore Luca Zaia e la promessa "sarò il sindaco di tutti". Rovigo ha il suo nuovo sindaco



Rovigo - “Ringrazio tutti gli elettori che mi hanno votato e anche quelli che non mi hanno votato, perchè lavorerò per il bene di tutti”. Bruno Piva parla così per la prima volta ai suoi cittadini di Rovigo che lo circondano, nelle stanze del Comune che, da oggi, diverrà la sua seconda casa. 

I rodigini hanno scelto Bruno Piva, il dottore che combatte il dolore, e scegliendo lui hanno ribaltato il colore dell'amministrazione che passa al centrodestra. Piva ha vinto col 51,03% delle preferenze, pari a 12.737 voti, su Federico Frigato, che ha raccolto 12.225, pari al 48,97% dei voti. 512 la differenza tra i due, cinque anni fa erano 15 i voti che fecero salire Merchiori del centrosinistra e scendere Avezzù del centrodestra.


Bruno Piva entra nel salone d’onore di Palazzo Nodari verso le 17 e 30, trionfante. Fausto Merchiori lo accoglie come fa un padrone di casa e lo invita nell’ufficio del sindaco, qui per 10 minuti hanno un colloquio privato alla presenza del segretario generale della macchina comunale Filomena Falabella. Proprio nella mattinata il sindaco Merchiori ha liberato l’ufficio dalle sue cose, per lasciarlo come l’aveva trovato 5 anni fa dopo Paolo Avezzù.

Fuori dall’ufficio c’è una calca di persone: quando i due escono parlano davanti a tutti i presenti nel salone d’onore.


“Ho spiegato al nuovo sindaco - spiega Merchiori - l’importanza di essere vicini alla città e come sia fondamentale la vicinanza della città per governare. Auguro alla città che cresca e che faccia ugualmente dei passi in avanti”. 

Merchiori ha parole di stima per Piva e piene di fiducia: “Stile e raffinatezza lo contraddistinguono come uomo e lo contraddistingueranno come amministratore”. 


E’ il turno di Bruno Piva che ricambia: “Grazie a Merchiori per i suoi 5 anni di governo, per la gentilezza e lo stile del suo operato come uomo di governo, che anche io cercherò di imitare”. Passa alla vittoria del giorno: “Ora è finita la gara politica e da domani si comincerà a governare la città. Amo il gioco di squadra, squadra che definiremo da domani”. Piva ha parole di ringraziamento anche per l’avversario politico Federico Frigato e aggiunge “un po’ di polemica ha fatto bene, altrimenti sarebbe stata una gara noiosa”.

Nel frattempo arrivano i complimenti di Luca Zaia, presidente della Regione. “La vittoria di Bruno Piva che strappa al centrosinistra uno dei capoluoghi della nostra regione è il segno di un’alleanza importante forte e tesa al governo migliore dei territori”.

“Sono certo - conclude - che con lui lavoreremo bene per tutta la legislatura accomunati dalla passione per la nostra terra”.


E’ il momento dell’intervista alla Rai, poi in piazza Vittorio Emanuele II è portato in trionfo dai suoi. Sotto le finestre di palazzo Nodari salgono sul palchetto Piva, Isi Coppola e Mauro Mainardi, i leader del Pdl rodigino, e alzano insieme le mani al cielo. Mainardi grida: “E’ l’uomo giusto per Rovigo. Finalmente sia Rovigo che Adria si sono liberate dai comunisti”.
30 maggio 2011

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