REFERENDUM ROVIGO Nucleare, Legambiente favorevole all'abrogazione della legge, Renzo Marangon di Fare ambiente invita all'astensione

Le idee per il sostenere i sì, i no e il non voto

Ilaria Boldrin e Valentina Tieghi
Legambiente per il Si al referendum
Renzo Marangon
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Legambiente Rovigo e i comitati referendari “Vota sì per fermare il nucleare” e “2 sì per l’acqua bene comune” hanno distribuito volantini in piazza Matteotti a Rovigo per promuovere i 4 sì, Renzo Marangon e l'associazione Fare ambiente invitano all'astensione. Il mondo politico e dell'associazionismo si divide sul prossimo referendum. Leggi il vademecum per il voto


Rovigo - A pochi giorni dall'inizio della consultazione referendaria il mondo politico continua a dividersi tra sostenitori del sì, fautori del no e convinti astensionisti.
Gli attivisti di Legambiente e dei comitati polesani “Vota sì per fermare il nucleare” e “2 sì per l’acqua bene comune” non sono stati fermati dalla pioggia: in piazza Matteotti hanno allestito un gazebo per fare volantinaggio.

"L'iniziativa "Aperitivo radioattivo" - ha commentato Giorgia Businaro, direttrice di legambiente Rovigo - ha avuto un buon riscontro da parte dei cittadini". Anche Luciano Marangoni del comitato "Acqua bene comune" spiega come gli ultimi giorni che separano dal voto siano cruciali per portare la gente alle urne: "Perciò continuiamo le iniziative informative in tutto il Polesine" ha aggiunto.

Il timore degli ambientalisti se il nucleare dovesse essere fermato è che gli investimenti sulle energie rinnovabili possano essere dirottati sull'atomo. "Il governo tedesco - ha concluso Businaro - ha pianificato di produrre il 100% dell'energia nazionale dalle fonti rinnovabili entro il 2050. L'Italia dovrebbe porsi lo stesso obiettivo".

Renzo Marangon, invece, come coordinatore provinciale dell'associazione Fare ambiente, fa sapere di essere sempre stato favorevole al nucleare tant'è che invita i cittadini a non andare alle urne il 12 e 13 giugno e ne spiega i motivi: "La norma su cui sono state raccolte le firme non è il quesito del referendum". Secondo le sue parole, impedire la ricerca sull'atomo in Italia significa bloccare lo sviluppo energetico del Paese.

Elisa Barion
7 giugno 2011

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