Seconda edizione del festival reggae di Rovigo al parco della Festa dell'Unità di Borsea. Ospiti d'eccezione saranno dj Furio e gli Ska-J (foto a lato), nuova band del sassofonista dei Pitura Freska, Marco “Furio” Forieri
Rovigo - Il Roots Culture Future riparte con gli Ska-J di Marco “Furio” Forieri, storico sassofonista dei Pitura Freska e tra i volti simbolo del reggae italiano. Toccherà proprio alla band veneziana accendere le polveri della seconda edizione del festival organizzato dal circolo Arci Ridada e in programma dal 16 al 19 giugno nel parco della Festa de L'Unità di Borsea, in via Savonarola.
I concerti avranno ingresso gratuito e i cancelli apriranno alle 19. Nell'ampio polmone verde troveranno spazio anche bar e pizzeria a prezzi popolari con stand e punti informativi di associazioni del territorio, in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato.
Il “la”, appunto, lo daranno
giovedì 16 giugno gli Ska-J, che sono stati anche house band della trasmissione di Raitre “Parla con me” condotta da Serena Dandini e Dario Vergassola, sono un'ensemble di otto elementi che intreccia la tradizione ska/reggae con forti richiami al jazz. Attualmente sono in tour per la promozione del nuovo cd “Brube” in cui compare anche una riuscita rivisitazione di “Parole parole” di Mina, che arricchisce una ricca track list in cui spicca la radiofonica “So figo”con un testo scanzonato e ironico. Warm up con
Dj Rando & Riddim Guerrilla.
Venerdì 17 giugno sul palco saliranno i rodigini
Ultima Fase al debutto assoluto con la Riddim Shooters Band che li accompagnerà live in tutte le date. Nati nel 1997, gli Ultima Fase stanno lavorando in studio al nuovo disco con cui contano di bissare i buoni risultati di “Cosa vuoi che sia” che li ha portati a esibirsii in dancehall e centri sociali, festival e rassegne arrivando a condividere il palco con artisti di riferimento quali Assalti Frontali, Il Generale, 99 Posse, Villa Ada Posse, Clementino, Bunna, Jaka.
L'apertura della serata sarà affidata ai dj del collettivo
Adriatic Roots nato nei mesi scorsi ad Adria per iniziativa di Damian e Tromba e, successivamente, allargato agli ex componenti degli Zion Love, Likkle Fyah e Fatty Lippo.
Sabato 18 giugno sarà la volta dei
Natural Resistence, supergruppo nato dall'incontro tra i friulani R.Esistence in Dub e i marchigiani Natural Dub Cluster, la cui collaborazione è proprio iniziata dopo l'incontro al Roots Culture Future 2010. Proprio per questo per la data inaugurale del primo tour è stata scelta Rovigo, con un concerto fatto di ritmiche incalzanti, sostenute da synth, giochi.
A scaldare il pubblico sarà il veneziano
Element Selecta, con la sua proposta dubstep dalle fortissime connotazioni elettroniche.
Gran finale domenica 19 con due set, con
Bom Chilom e
Tawerna Sound System. Attivi dal 2004, i Bom Chilom sono resident sound dei centri sociali Pedro di Padova e Rivolta di Marghera e freschi vincitori del “Go Hard or Go Home Soundclash” dove hanno battuto in finale gli udinesi Red Storm, diventando di fatto il primo sound system veneto ad aggiudicarsi un clash.
I Tawerna Sound System, invece, arrivano da Ferrara e si lanceranno in un percorso che parte dalle radici della tradizione giamaicana.